Le installazioni di fotovoltaico tirano il freno in Germania dove, nel mese di agosto, sono stati aggiunti alla rete elettrica solo 330 MW di potenza contro i 612 MW di agosto 2011 e i 543 MW di luglio 2012. In totale, nei primi otto mesi di quest’anno, la nuova potenza fotovoltaica installata ammonta a 5,24 GW. Si conferma, quindi, che la Germania è già abbondantemente sopra i 30 GW di fotovoltaico connesso in rete.

Questo rallentamento nelle installazioni era stato ampiamente annunciato, e auspicato, dal ministro dell’Ambiente tedesco Peter Altmeier durante un’audizione parlamentare al Bundestag a metà settembre. Durante la quale lo stesso Altmeier aveva annunciato di essere riuscito a rallentare la cavalcata del fotovoltaico in Germania. Una scelta politica quindi.

Sempre ad agosto, poi, la tedesca Bosch aveva annunciato la chiusura del proprio stabilimento di produzione di film sottile a Erfurt e l’acquisto di Ersol, Johanna Solar e Aleo Solar. Successivamente è arrivato l’acquisto di Voltwerk, società che produce inverter. I conti del fotovoltaico, però, non vanno affatto bene per Bosch che, nel 2011, ha perso 364 milioni di euro dal solare. E girano voci di una possibile uscita della società tedesca da questo settore.

Voci riportate dal Financial Times Deutschland e smentite ufficialmente dall’azienda. Ma il Financial Times avanzava l’ipotesi dopo aver ascoltato un discorso di Franz Fehrenbach che, durante la cerimonia di premiazione dello “Stratega dell’anno” si era lamentato della situazione altalenante nel mercato fotovoltaico:

Le condizioni continuamente imprevedibili sono una fonte importantissima di irritazione per ogni strategia. Investimenti del genere [cioè nel fotovoltaico] richiedono la sicurezza degli investimenti.

Persino una compagnia orientata agli investimenti nel lungo termine come Bosch, in pratica, non sarebbe in grado di continuare a coprire di denaro un investimento così tanto orientato al futuro come il fotovoltaico. Sempre Fehrenbach, poi, in un’intervista aveva annunciato che Bosch avrebbe posto la il suo ramo fotovoltaico sotto osservazione.

Con questi chiari di luna è sempre più difficile che la Germania riesca a mantenere la sua quota del 15% del mercato mondiale delle tecnologie verdi fino al 2015, come prevedono i report di alcune società di analisi del settore solare.

, PV-Magazine

2 ottobre 2012
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