I gerbilli sono dei roditori dal formato ridotto, mammiferi provenienti in particolare dalla Mongolia e dal nord della Cina. Parte integrante della sottofamiglia Gerbillinae, cioè di roditori muridi, composta da 14 generi, 9 sottogeneri e 110 specie. Un gruppo piuttosto numeroso per questi piccoli roditori divenuti con il tempo parte integrante dell’assetto domestico. I gerbilli possiedono un manto dai colori più vari, quindi un atteggiamento docile e mansueto e una costituzione fisica piuttosto resistente. Grazie alla loro indole, sono indicati anche per i bambini, anche per la loro incredibile curiosità, vivacità e voglia di giocare.

La conformazione fisica è molto ridotta, cioè 10 massimo 12 cm di lunghezza, ma il corpo mignon prosegue con una lunga coda di 10 cm circa e 100 grammi di peso massimo. La lunghezza delle zampe posteriori risulta maggiore rispetto a quella delle zampe anteriori, infatti utilizza le prime per saltare e spostarsi velocemente. Le zampe posteriori appaiono anche maggiormente più robuste e stabili, con quelle anteriori solitamente scava in modo preciso ed efficace. In natura il gerbillo ama creare lunghi tunnel e tane dove nascondersi dai predatori. La sua è una famiglia di tipo gerarchico, ama vivere in branco ma è al contempo territoriale. Affrontano gli intrusi con aggressività, atteggiamento tipicamente femminile che viene riprodotto anche in cattività. Per questo è possibile far coabitare tre maschi in modo pacifico, mentre per le femmine è consigliata sola la combinazione in coppia.

Inserimento di un nuovo gerbillo

Come anticipato, le difficoltà di coabitazione si possono presentare a fronte di un nuovo inserimento, specialmente in un ambiente dove è presente un esemplare che vive da tempo da solo. Per evitare confusione e litigi, è bene che la gabbia venga pulita e divisa in due parti separate, in questo modo i due potranno conoscersi e annusarsi senza attaccarsi. Quindi dovrà subentrare un cambio di alloggio, per almeno 4 o 5 volte al giorno. Alternando le posizioni dentro la gabbia sarà possibile per il gerbillo residente abituarsi velocemente al nuovo ingresso. Dopo circa una settimana i due esemplari mostreranno curiosità conoscitiva ma non aggressività, in questo caso sarà possibile rimuovere il divisorio e osservare il comportamento.

Nel caso i due dovessero squittire, saltare e gonfiare il pelo è bene riporre il divisorio e proseguire nella fase conoscitiva. Questo atteggiamento potrebbe indicare una fase di attacco territoriale. Se invece dovessero giocare o dormire ognuno nella propria zona, oppure insieme, dedicando attenzione reciproca alla pulizia e alla condivisione, la situazione potrebbe segnare una fase di accettazione. Importante indossare guanti robusti durante la fase di spostamento grate e pannelli, quindi monitorare il comportamento senza lasciarli mai soli.

Alloggio e alimentazione

L’ambiente ospitante dovrà essere una gabbia grande, circa 100×50 cm per due esemplari, oppure un terrario o, ancora, una gabbia posta sopra una vasca di vetro dove posizionare terreno di buona qualità ma anche tutolo di mais non aromatizzato, pellet per stufe (non di conifere) e truciolo depolverizzato. Il roditore ama scavare e fare tane, come anticipato, questo gli eviterebbe di rosicchiare le sbarre ferendosi.

Gli accessori dovranno essere tutti di legno con l’aggiunta di tubi in cartone, quindi divisori per creare più piani, beverini per l’acqua, un blocco di sali minerali da rosicchiare, fieno da aggiungere sulla pavimentazione e un numero di tane pari agli esemplari presenti. Il gerbillo ama tenersi pulito quindi sarà indispensabile porre una vaschetta o una ciotola piena di sabbia per cincillà, dove l’animaletto si rotolerà per eliminare l’eccesso di sebo, conservando al contempo un atteggiamento naturale e selvatico. Lo spazio andrà pulito ogni tre settimane.

Per quanto riguarda il cibo, non dovranno mai mancare acqua e fieno, quindi un mix di semi quali miglio, avena, orzo, mais, riso, lino, sesamo, girasole, zucca e grano. Possibile arricchire con mix proteici già pronti in commercio, composti da larve della farina e derivati di carne, mentre saltuariamente rosso d’uovo (cotto), ricotta, yogurt naturale (anche di soia), formaggi poco salati e crocchette per gatti. Una volta alla settimana piccoli quantitativi di frutta secca, con parsimonia frutta e verdura. Per incentivare un rapporto pacifico con il proprietario, è bene maneggiarli con cura senza mai prenderli dalla coda, ma offrendo il palmo della mano e qualche piccola prelibatezza. Possibile farli uscire fuori dalla gabbia, in uno spazio privo di tane e anfratti. Magari una porzione di stanza con la possibilità di entrare e uscire dalla propria gabbietta. L’animaletto sarà curioso di conoscere ed esplorare, facilitando il rientro autonomo in gabbia senza costrizioni. Sedendo per terra e parlando con lui, fornendo scatole capovolte dove giocare, sarà possibile incentivare la socializzazione.

10 novembre 2014
I vostri commenti
Viola Yael, sabato 2 aprile 2016 alle15:27 ha scritto: rispondi »

Cristina in rete potrai trovare associazioni specializzate in questo genere di animali, ma chi potrà aiutarti davvero sarà il veterinario che potrai consultare per maggiori dettagli!

CRISTINA , lunedì 7 marzo 2016 alle3:38 ha scritto: rispondi »

Ciao, volevo prendere un gerbillo ma ho letto che da soli non stanno bene e così pensavo di prenderne 2 (cercando esemplari della stessa specie), volevo informazioni precise sul cibo e sulla questione "scavare" e per la sabbia per pulirsi. P.s. a casa ho 2 conigli e 2 cani ci sarebbero problemi? (Ho un bassotto arrivato da poco che non va molto d'accordo con i conigli essendo anche i gerbillo roditori..) grazie di tutto qualsiasi cosa posso ricontattato per altre domande? ^^

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