Un’immagine surreale quella che si è presentata ai cittadini di Tbilisi quando, scemata la violenta pioggia che ha causato l’esondazione del fiume Vera, si sono trovati a fare i conti con un gruppo di animali scappati dallo zoo locale. Il nubifragio piuttosto forte e impetuoso ha divelto le recinzioni della struttura, permettendo agli animali reclusi di prendere la via di fuga. Un numero corposo di leoni, orsi, tigri, lupi e anche un ippopotamo si sono così riversati nelle strade, spaventati e disorientati dalla nuova anomala condizione. I cittadini della località in Georgia sono quindi stati allertati a rimanere in casa, se possibile, per evitare incontri indesiderati.

L’acqua che si è riversata nelle strade si è tramutata velocemente in fango e melma, molti ospiti dello zoo hanno quindi cercato rifugio in spazi asciutti. Alcuni orsi sono stati recuperati ormai arrampicati lungo i muri dei palazzi, nascosti tra un filo elettrico e un condizionatore. Altri purtroppo sono stati tristemente abbattuti, come ad esempio un leone, un altro esemplare di orso, una tigre, una iena e un mini branco di sei lupi intercettati nei pressi di un ospedale pediatrico. Molti esemplari sono stati individuati a piede libero ma non vi è un numero preciso dei fuggiaschi perché il caos ha preso il sopravvento, proprio durante il massimo momento di pericolo dell’inondazione.

Mentre il premier georgiano, Irakli Garibashvili, ha invitato la popolazione a rimanere al sicuro, un gruppo di forze speciali è sceso in campo per catturare i fuggiaschi. L’ippopotamo è stato quindi recuperato dopo essere stato liberato dal fango, grazie all’aiuto dei cittadini, quindi sedato con un dardo tranquillante. La popolazione è comunque intervenuta più volte per evitare che le forze speciali uccidessero inutilmente gli animali spaventati. Per il momento la conta delle vittime sale a 12 persone mentre il capo della chiesa ortodossa georgiana, il Patriarca Elia II, accusa gli ex governanti comunisti quali veri responsabili del cataclisma. L’aver imposto la fusione di tutte le croci e le campane della zona, per utilizzare il denaro per la costruzione dello zoo, avrebbe scatenato il dramma.

16 giugno 2015
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