L’ennesimo caso di violenza sui cani, aggravato da un’evidente incapacità nella gestione della razza. È accaduto ieri a Genova e protagonista della triste vicenda è un cagnolino di razza Bouledogue francese. Il cucciolo è stato lasciato in macchina sotto il sole cocente di questi giorni da afa africana, mentre il proprietario si dirigeva verso l’abitazione per un riposino.

Il ragazzo, di soli 26 anni, non curante del caldo di questi giorni, ha deciso per una soluzione facile ma non accuratamente meditata. Abbandonando il cane in macchina ne ha decretato la morte. I poliziotti, intervenuti su richiesta dei passanti e dei vicini, hanno ordinato l’apertura della macchina trovando l’animale ormai deceduto da ore. Secondo una prima visita da parte del veterinario dell’ASL, il piccolo era spirato almeno quattro ore prima della liberazione.

La macchina sotto il sole rovente aveva raggiunto temperature elevatissime, intorno ai 50 gradi, trasformandosi in un vero forno. Una morte lenta e dolorosa per il cane, che si è ritrovato senza più ossigeno e aria. Gli agenti hanno subito denunciato il proprietario per “uccisione di animale”, un reato che lo condurrà in galera per almeno tre anni.

L’abbandono degli animali nel periodo estivo è seguito a ruota da questa pratica assurda della trascuratezza dei cani di proprietà, spesso dimenticati in macchina sotto il sole rovente. Il gesto, come appurato, è punito dal codice penale ma spesso sottolinea come gli animali vengano considerati al pari di un accessorio e per questo relegati sul sedile posteriore o nel baule. Come sostiene l’ENPA:

Lasciare un animale all’interno di un’autovettura, anche se per poco tempo e con i finestrini parzialmente abbassati equivale ad una condanna a morte: pochi minuti sono sufficienti per trasformare l’abitacolo in un vero e proprio forno con una temperatura che può raggiungere rapidamente anche i 70 gradi. Purtroppo sono molte le persone che continuano a sottovalutare questo gravissimo pericolo. Per evitare morti simili, serve solo un po’ di buon senso e rispetto per l’animale.

9 luglio 2012
I vostri commenti
Danilo Freiles, martedì 7 maggio 2013 alle15:50 ha scritto: rispondi »

Chi ha messo il cane nelle mani di quella bestia?

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