Non si lascia evidentemente spaventare dalla stazza dei grandi animali africani, salendo sul loro dorso e facendosi trasportare nelle buie notti della savana. Protagonista di un’incredibile scoperta è una genetta, un mammifero della stessa famiglia di suricati e zibetti, provetta cavallerizza africana. Le videocamere di Wildlife ACT, un’associazione dedita alla salvaguardia delle specie a rischio del continente, hanno infatti immortalato l’animaletto sul dorso dei più temuti animali delle distese incontaminate.

La genetta è un piccolo carnivoro della famiglia dei Viverridi, dal corpo simile a quello di un gatto, di circa tre chili di peso, e una lunga e morbida coda. Da qualche tempo, i volontari di Wildlife ACT hanno immortalato degli esemplari sul dorso di bufali, fino alla ripresa di un evento a dir poco singolare: un esemplare pronto a cavalcare un rinoceronte, un animale solitamente temuto da gran parte delle altre specie africane.

Data la natura degli avvistamenti, gli esperti non pensano si tratti di una mera casualità, bensì di una possibile “relazione simbiotica tra mammiferi”. Non si esclude, infatti, che l’animaletto possa sfruttare l’altezza di bufali e rinoceronti per raggiungere più facilmente le sue prede, anche se non è dato sapere ancora quali siano i benefici per l’esemplare ospite.

In un video condiviso sulla piattaforma YouTube, una genetta si ritrova in piena notte sul dorso di un rinoceronte. Quando l’animale viene turbato da qualcosa, tanto da spingerlo alla fuga, il piccolo carnivoro si aggrappa al dorso con le sue unghie retrattili e sfrutta il singolare passaggio. Il primo avvistamento è avvenuto lo scorso settembre, per un comportamento che sembra ripetersi con una certa regolarità.

La relazione simbiotica è stata scoperta durante le normali attività di monitoraggio dei rinoceronti: essendo una delle poche specie che si nutre di notte o all’alba, il rinoceronte è spesso vittima del bracconaggio per via della facilità di cattura durante le tenebre. Il gruppo di salvaguardia ha quindi installato sul territorio delle telecamere non invasive, per poterne controllare posizione e comportamento anche da remoto.

28 luglio 2015
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