Riciclo non significa soltanto attenzione per l’ambiente, ma anche la possibilità di rendersi utili al prossimo. È quanto dimostra l’ultimo progetto del colosso automobilistico General Motors che, con l’aiuto delle associazioni non-profit di Detroit, ha deciso di riciclare e trasformare i materiali di scarto delle proprie vetture in giacche e sacchi a pelo per i senzatetto.

L’idea nasce da un progetto di Veronika Scott, Empowerment Plan leader presso il College for Creative Studies della città. Da tempo la giovane si occupa di raccogliere materiali di riciclo per creare oggetti utili ai cittadini meno abbienti, tra cui abiti o altri effetti personali di quotidiana necessità. Durante un’intervista televisiva, la Scott ha avuto la possibilità di incontrare John Bradburn, manager per la gestione degli scarti in General Motors, e così è nato il loro sodalizio.

Bradburn ha informato la ricercatrice della possibilità di utilizzare il Sonozorb, un materiale altamente assorbente e isolante utilizzato nelle automobili per ridurre l’impatto sonoro, ma assolutamente efficace per altri scopi, come l’isolamento termico. Basti pensare come la stessa sostanza sia stata donata dal gruppo automobilistico durante la tragedia della marea nera nel golfo del Messico, proprio per le sue capacità di assorbimento rapido. Così, GM ha consegnato al team della Scott ben 1.800 metri quadrati di Sonozorb, che han permesso di realizzare oltre 400 indumenti anti-freddo da distribuire gratuitamente ai clochard della città. E non è tutto: giacche e sacchi a pelo solo cuciti a turno dagli stessi senzatetto al ritmo di 150 pezzi al mese, novelli operai ricompensati più che adeguatamente per il loro lavoro.

Un storia di intelligente sintonia tra grandi aziende e piccole organizzazioni, che dimostra come il riciclo sia un’arma su cui puntare per il futuro dell’uomo e dell’ambiente.

15 settembre 2012
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