I geloni sono un problema tipicamente invernale legato alle basse temperature. Si manifestano con l’arrossamento della zona e la tutt’altro che gradevole sintomatologia dolorosa. Altre possibili manifestazioni sintomatiche sono il gonfiore e la sensazione di prurito alla parte interessata.

La reazione provocata dai geloni si scatena solitamente in caso di brusco passaggio dalle temperature fredde al caldo, a causa del rapido alternarsi di vasocostrizione (indotta dal freddo) alla vasodilatazione (generata dal calore).

Nei casi più gravi, oltre che se trascurati, questi disturbi possono sfociare in ulcere e altre lesioni cutanee ed esporre quindi al rischio di infezione. In alcuni casi meno frequenti questo disturbo può presentarsi in forma idiopatica o come spia di patologie più gravi ed è necessario contattare quanto prima il proprio medico curante per una diagnosi specifica.

Nel caso i geloni siano originati da sbalzo termico è possibile intervenire grazie ad alcuni rimedi naturali, in grado di calmare il dolore e ridurre il gonfiore e l’arrossamento.

Rimedi naturali

Un rimedio naturale tra i più consigliati in caso di geloni è la calendula, colorato fiore dalle importanti proprietà curative. Grazie ai suoi fiori è possibile preparare una pomata da applicare direttamente sulla parte interessata.

Per preparare una pomata a base di calendula lasciare a macerare per cinque giorni 10 grammi di fiori all’interno di un barattolo di vetro contenente 50 gr. di olio d’oliva. Da conservare esposto al Sole, ricordandosi di agitarlo di tanto in tanto per rimescolarne il contenuto.

Possibile curare o anche prevenire i geloni massaggiando le parti interessante o a rischio con degli oli essenziali. Consigliati in questo caso sono quello di eucalipto, calendula, salvia, rosmarino e pepe di cayenna.

Si possono alleviare i sintomi e accelerare il processo di guarigione, prevenendo inoltre possibili infezioni, con alcuni massaggi realizzati sfruttando olio extravergine d’oliva e limone o l’gel di aloe vera.

Si possono infine utilizzare, anche in abbinamento con alcuni rimedi esterni già visti, gli infusi a base di ribes nigrum o centella asiatica. Quest’ultima potrà essere utilizzata anche sotto forma di impacchi.

Alimentazione e consigli utili

Se capita di esporsi a temperature molto fredde occorre innanzitutto ricordarsi di non sottoporre immediatamente la parte a fonti di calore intense, specialmente per quanto riguarda mani e piedi (come anche orecchie e naso). Una sensazione piacevole di tepore potrà in quei casi essere garantita anche da un’acqua leggermente tiepida, che aiuterà la zona a riscaldarsi in maniera graduale e gradevole.

L’alimentazione da seguire in questi casi è quanto più possibile vicina a quella indicata per ottenere un generale miglioramento della circolazione sanguigna. Ecco che quindi la colazione assume un ruolo molto importante: non andrà assolutamente saltata e preferibilmente composta da alimenti poco grassi e dal ridotto contenuto di zuccheri.

Durante il giorno ridurre l’apporto di grassi animali e preferire invece un consumo di legumi (ad esempio lenticchie o fagioli) e tofu. Da ridurre il consumo di sale e di bevande alcoliche, se possibile eliminando del tutto l’assunzione di quest’ultime.

28 febbraio 2014
I vostri commenti
Franco, domenica 2 marzo 2014 alle16:15 ha scritto: rispondi »

Nel 1973 ho sofferto di geloni ai piedi fastidiosi da morire, il mio medico non a voluto darmi medicine ma mi a detto vai in capo dove ci sono le mucche aspetta che una mucca defeca togliti scarpe e calzini e metti piedi dentro la cacca della mucca resta 5 minuti e dopo vai a sciaquarti nel acqua fredda, non volevo ma alla fine lo fatto e posso dirvi che i geloni sono spariti seduta stante e mai più avuti in vita mia adesso sono passati 40 anni e niente più

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