Gatto usato come bersaglio per le frecce sopravvive ai colpi

Tra le storie di maltrattamenti animali che quotidianamente la stampa mondiale riporta, quella di Elliot è forse una delle più crudeli. Il gatto bianco e nero, di stanza a Norwich nel Connecticut, è stato infatti utilizzato da un gruppo di balordi come bersaglio per allenarsi con arco e frecce. Nonostante i suoi aggressori e un dardo che ne ha attraversato il corpo da lato a lato, il coraggioso felino è riuscito a sopravvivere alla sua tortura.

Peter Nystrom, il sindaco uscente della cittadina statunitense, si stava preparando agli ultimi incontri della campagna elettorale per la rielezione, il giorno prima dell’apertura delle urne. Nel suo giro di ricognizione, si è imbattuto in una scena da film horror: un gatto nascosto sotto una veranda di un’abitazione, con una freccia infilzata nel torso ad attraversarne il corpo.

Accertato come il gatto fosse incredibilmente ancora in vita, l’uomo ha allertato il vicino centro veterinario All Friends Animal Hospital per un intervento d’urgenza. In clinica, la veterinaria Kathleen Tangari non solo è riuscita a rintracciare i legittimi proprietari, ma è rimasta incredula nell’osservare le radiografie del povero Elliot: la freccia non aveva colpito nessun organo vitale, tanto da sfiorare cuore e giugulare senza però creare danni. Così si è optato per un intervento chirurgico di estrazione – pratica finanziata dallo stesso sindaco e dai concittadini, perché i proprietari non avevano a disposizione il denaro necessario – e il felino è stato miracolosamente salvato.

Stando a quanto dichiarato dalla veterinaria, la ferita non è compatibile con un colpo accidentale. Elliot non si è trovato suo malgrado nel mezzo di un’esercitazione con arco e freccia, è stato utilizzato come bersaglio di proposito: i fori d’entrata e uscita dimostrano come l’aggressore abbia cercato di mirare al cuore dell’animale per ucciderlo e il conseguente salvataggio è solo l’esito di una miracolosa serie di coincidenze. Dall’analisi delle ferite e del sangue sul manto, inoltre, pare che il gatto sia rimasto per ben due giorni con il dardo conficcato nel corpo. Sebbene Elliot abbia subito delle lacerazioni minori a nervi e muscoli, è già in netta ripresa: oltre ad aver ricominciato a mangiare, è ora in grado di camminare, sebbene con un andamento un po’ zoppicante.

8 novembre 2013
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I vostri commenti
gabry, martedì 12 novembre 2013 alle18:19 ha scritto: rispondi »

quelli che hanno trafitto il gatto sono solo dei delinquenti-assassini-farabutti!!!

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