I gatti sono animali indipendenti e può capitare spesso di allontanino da casa. Una recente ricerca ha spiegato quale sia la vita felina fuori dai confini del salotto, tuttavia molti di questi gatti diventano dei vagabondi non ritrovando più la via del ritorno. Una vicenda proveniente dagli Stati Uniti, però, lascia intendere che i felini siano dotati di una sorta di GPS naturale interno.

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Lo scorso novembre, Jacob e Bonnie Richter sono partiti per una breve vacanza a Daytona Beach, in Florida, accompagnati dal loro gatto Holly. Verso il termine del soggiorno, il micio è fuggito dal loro controllo rendendosi irreperibile. Qualche giorno fa la coppia se l’è ritrovato sulla soglia di casa a West Palm Beach, a circa 300 chilometri di distanza dal luogo della scomparsa.

Come il felino abbia percorso tutta questa strada e come abbia potuto ritrovar casa a così alta distanza non è dato sapere. L’animale è parso semplicemente smagrito e minuto, un fatto che confermerebbe un lungo tragitto a piedi anziché l’aiuto di qualche samaritano anonimo. Ed è anche singolare, così come sottolineano i veterinari, che il gatto abbia fatto ritorno dai propri padroni: quando si perdono, i mici costruiscono una nuova esistenza altrove, senza troppo curarsi del passato. Holly, un gatto descritto come molto sensibile e introverso, probabilmente non ha retto alla mancanza dell’amore dei suoi due proprietari, così si è imbarcato in questa insolita avventura.

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Chi pensasse si tratti di una bufala, o semplicemente della sostituzione con un gatto simile, si dovrà ricredere: l’analisi del microchip ha confermato l’identità del gatto e dei suoi due padroni, per questa incredibile storia di ricongiungimento.

25 gennaio 2013
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