Una vicenda drammatica quella che pare abbia coinvolto una gatta inutilmente tinta di rosa fluo dalla sua proprietaria, l’autrice e modella russa Lena Lenina. La donna, fortemente criticata dagli animalisti, avrebbe affidato la sua piccola al parrucchiere di fiducia per una colorazione rosa dai toni molto accesi, in sintonia con una festa da lei organizzata: un “Pretty In Pink Party”. L’invito infatti imponeva il rosa come filo conduttore per tutti i presenti, gatto compreso. Stando alle indiscrezioni emerse ieri sulla stampa internazionale, la scelta infelice di tingere il manto dell’animale avrebbe condotto il felino alla morte, per l’ingestione di sostanze tossiche. Eppure sulla vicenda potrebbe esserci un’altra verità, rispetto a quanto apparso compulsivamente su social network e altri siti.

È la stessa Lena Lenina a smentire l’accaduto attraverso le sue pagine di Instagram e Twitter, ma anche tramite il sito ufficiale. L’ex modella ha pubblicato una serie di foto della gattina, ormai cresciuta e quasi ritornata alla colorazione originale. La donna si è dichiarata oltraggiata dalle accuse, criticando chi ha raccolto firme per avviare un’inchiesta, quindi i media che non hanno controllato la veridicità della notizia. Anche l’artista russo Yuri Kuklachev, esperto in attrazioni circensi con gatti, si sarebbe scagliato contro la donna. Lena ha quindi rassicurato i suoi follower evidenziando la scelta di una tinta atossica e la piena salute del suo felino domestico.

Il colore rosa è stato appositamente scelto per le sue proprietà curative, in quanto rafforza i peli del gatto. Il mio veterinario mi ha confermato l’utilità della colorazione.

Ma nonostante il recente comunicato, gli animalisti e i suoi lettori hanno continuato a criticare la scelta della tinta, gesto considerato comunque inutile e non adatto a un gatto domestico.

3 marzo 2015
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I vostri commenti
greta, martedì 3 marzo 2015 alle12:53 ha scritto: rispondi »

l'essere umano è veramente un imbecille senza ritorno...sempre peggio...

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