Quando si dice che un paio di baffi possono fare la differenza: è ciò che deve aver pensato Anne Sofie quando si è imbattuta e innamorata del suo affascinante gatto. Il felino, che vive con la proprietaria a Oslo, possiede un carattere piuttosto deciso e diretto, oltre che due macchie simile a baffi impresse sotto il naso. Questa particolarità lo rende molto simile al temibile dittatore Stalin, per questo motivo lo stesso micetto è stato battezzato Meowseph Stalin.

A quanto pare il baffuto gattone è impegnato a dominare il mondo comodamente seduto sul suo divano di casa, mentre le sue foto riempiono il Web assecondando i seguaci più curiosi. Il micione dal pelo bicolore, presenta una macchia bianca piuttosto estesa sotto il collo, quindi due segni chiari che riportano alla memoria i baffi del dittatore sovietico. La giovane gestisce con successo, con l’aiuto del fidanzato Dan, la pagina Instagram del gatto. Sono 8.000 i seguaci, mentre da poco è stata lanciata una linea di abbigliamento con il muso dello stesso.

Anne Sofie si è imbattuta occasionalmente in Meowseph Stalin nel 2013 mentre era in Giappone per un periodo di studi, la giovane aveva fatto conoscenza virtuale con gli ex proprietari del micio, anch’essi di Oslo. Vista la sua incredibile passione per i felini si era fatta spedire le foto di Meowseph Stalin e, tornata in Norvegia, aveva atteso che lui e un altro gatto di nome Durin terminassero il periodo di svezzamento prima di adottarli. Durante i primi mesi, come sottolinea la ragazza stessa, il micio baffuto ha dimostrato un’indole dittatoriale e nervosa. A ogni carezza o avvicinamento rispondeva con graffi e attacchi, rubava cibo dal tavolo e rompeva oggetti con estrema costanza. Tanto da non risparmiare la foto della madre defunta della giovane, buttata a terra e strappata dalla mensola più alta.

Per fortuna con il passare del tempo Meowseph Stalin ha ammorbidito il suo carattere, perdendo un po’ della sua eccentricità ma tenendo fede alla sua importante somiglianza. Come sottolinea Anne Sofie, il nome del dittatore non vuole essere offensivo ma rimanda unicamente alla somiglianza fisica, infatti il tono delle didascalie sotto ogni scatto è sempre ironico e divertente. La stessa tipologia di moda ironica che ha coinvolto i gatti somiglianti a Hitler.

11 dicembre 2014
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