Gatto sopravvive a un proiettile in testa

L’ennesima storia di maltrattamento si risolve miracolosamente per un gatto randagio, colpito al capo da un colpo di proiettile. Dopo due lunghi interventi, l’animale è sopravvissuto senza riportare gravi danni al cervello. Il tutto accade in Siberia, sebbene i responsabili di questo terribile gesto non siano stati individuati.

L’atto di incredibile violenza sarebbe accaduto il mese scorso nei pressi della cittadina di Chelyabinsk: alcuni passanti, scovando il gatto ancora in vita, hanno immediatamente trasportato il felino alla vicina clinica veterinaria Panatseya. Inizialmente i veterinari, dati i traumi rinvenuti, hanno ipotizzato il micio fosse caduto da un’altezza elevata, ma le radiografie successive hanno mostrato la presenza di un proiettile conficcato nel collo. Un colpo alla base del capo, che solo per un caso fortuito non ha reciso arterie vitali né colpito il cervello dell’animale.

Dopo due complesse operazioni chirurgiche, il corpo estraneo è stato rimosso e il micio ha cominciato la sua convalescenza. Oltre al colpo d’arma da fuoco, i veterinari hanno diagnosticato anche la rottura della mascella superiore e inferiore, forse come conseguenza dello sparo. Sebbene i colpevoli non siano stati rintracciati, la dinamica rimanderebbe all’azione dei cosiddetti “stray-hunters”, dei cittadini decisi a eliminare i randagi nelle grandi città sebbene non siano stati ufficialmente investiti di questo ruolo dalle autorità locali.

Nella stessa cittadina, in effetti, dallo scorso agosto si registrerebbe un aumento preoccupante dell’uccisione di randagi, sia con colpi di pistola e fucile che con bocconi avvelenati. Proprio lo scorso mese, decine di esemplari sarebbero morti per aver ingerito delle salsicce contenenti topicida.

Il problema della contenzione degli animali randagi coinvolge molte nazioni del mondo, in particolare quelle dell’Est Europa e dell’Asia. Nonostante gli appelli di molte associazioni internazionali per un piano a tappeto di sterilizzazione, molto più efficace della soppressione poiché quest’ultima non coinvolge tutti gli esemplari in circolazione, non capita di rado di assistere a vere e proprie mattanze cittadine.

24 settembre 2014
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