Ha dell’incredibile la vicenda che ha coinvolto un gatto statunitense, incredibilmente sopravvissuto per settimane in quella che avrebbe potuto essere una trappola mortale. Il felino, infatti, è rimasto chiuso per giorni all’interno di un pacco da trasloco, spedito insieme ad altre scatole durante un lungo viaggio da un lato all’altro degli USA. La scoperta all’arrivo a destinazione, quindi la presa in carico da parte dei veterinari.

È stato un addetto al magazzino di White City, Dean Heringstan, ad accorgersi di quanto stava accadendo. All’arrivo di un container dalla lontana Arizona, ha sentito dei miagolii estenuanti provenire dal carico. Ha quindi iniziato a cercare tra una scatola e l’altra, finché non è riuscito a individuare da dove venissero quei lamenti. Infine la scoperta: un gatto rinchiuso in un pacco di cartone e plastica in transito ben dallo scorso 3 giugno, così come i documenti di trasporto dimostrano.

Chiamati i proprietari della scatola e ottenuto il permesso di aprire la confezione, l’uomo si è ritrovato davanti agli occhi un micio smagrito, triste e molto assetato, incredibilmente vivo nonostante il rischio di soffocamento. Il gatto non appartiene ai proprietari della spedizione, quindi è probabile che si sia intrufolato durante il trasloco e lì vi sia rimasto all’insaputa di tutti. Sono quindi partite le ricerche per la riconsegna alla legittima famiglia e, qualora i proprietari originali non fossero rintracciati, la madre del magazziniere si è già offerta per un’adozione.

Non è dato sapere come l’esemplare, una femmina, abbia potuto sopravvivere, ma è probabile che sia riuscito a rompere parte della protezione in cartone, lasciando così entrare sufficiente ossigeno. Non è però la prima volta che simili storie appaiono sulle pagine di cronaca: nel 2007 un micio ha trascorso tre settimane in un carico navale diretto dalle Hawaii a Los Angeles, del tutto privo di acqua o alimenti.

2 luglio 2014
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