Sono giorni di guerra e tensione quelli che, ancora una volta, contrappongono Israele alla striscia di Gaza. Tra le incomprensibili immagini di morte e distruzione che quotidianamente appaiono sui media internazionali, sulla stampa vi è oggi spazio anche per una notizia dal mondo animale. Una news che non vuole sminuire il dramma in corso e nemmeno disonorare la memoria delle vittime, semplicemente un report sui tanti animali domestici che, da una parte e dall’altra, rimangono loro malgrado intrappolati nel conflitto. La storia in questione è quella di un gatto, salvatosi dai detriti di un razzo.

La vicenda è avvenuta nei pressi di Tel Aviv dove un gatto, intento a riposare su un albero, è stato sfiorato dal detrito di un razzo. Stando a quanto riportano le fonti israeliane, si tratterebbe dei resti di un missile utilizzato per intercettare un ordigno proveniente dalla Striscia di Gaza, un detrito caduto inavvertitamente sui centri abitati.

L’episodio è stato ripreso da una telecamera di sicurezza: il girato mostra l’albero colpito dai resti del missile, probabilmente di piccole dimensioni data la ridotta nuvola di polvere generata, quindi il micio che con un balzo si allontana per raggiungere spaventato un riparo. Non è però il primo caso: sulla piattaforma YouTube sono molti i proprietari che mostrano le reazioni preoccupate dei loro animali domestici – cani e gatti in primis – alle sirene e ai colpi di arma da fuoco. Mentre la SPCA israeliana consiglia di mantenere gli amici a quattro zampe in casa per evitare che fuggano spaventati dal rumore, un veterinario locale quanto complicata sia la situazione per i quattro zampe:

Sperimentano lo stress a livelli più alti degli umani, a causa dei loro sensi affinati. Sentono le sirene prima di noi. Molto spesso i proprietari mi raccontano di come i loro cani corrano al riparo prima che loro stessi possano sentire la sirena.

Così come già spiegato, non vi è alcuna volontà di denigrare gli elevati costi umani del conflitto con queste notizie sull’universo animale, né il tentativo di schierarsi a favore di una delle due parti contrapposte. Sebbene i report pubblicati provengano da Israele, probabilmente per un più diffuso accesso alla rete da parte delle popolazioni locali, questo non significa che la situazione di Gaza sia meno importante e drammatica.

15 luglio 2014
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I vostri commenti
friko75, giovedì 17 luglio 2014 alle9:44 ha scritto: rispondi »

Per fortuna per lui era da parte israeliana, e tra l'altro colpito da fuoco amico, andate a vedere cosa rimane dei "gatti" palestinesi dopo i bombardamenti israeliani!

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