Un atto di terribile maltrattamento coinvolge nuovamente un gatto, per un’azione violenta perpetrata da sconosciuti. Il tutto accade a Fitton Hill, nel Regno Unito, dove un felino è stato rinvenuto con la coda letteralmente scuoiata. Trasportato immediatamente dal veterinario, non vi è stata altra soluzione che l’amputazione.

Il tutto è accaduto qualche giorno fa quando Kiwi, un gatto di proprietà di una giovane famiglia, è stato fatto uscire di casa per la sua passeggiata quotidiana. Al ritorno, però, la drammatica scoperta: il felino presentava la coda completamente scuoiata. Un atto probabilmente deliberato, così come anche i veterinari sembrano confermare, poiché è del tutto improbabile che il micio possa essersi causato ferite così profonde da solo.

Antonia Jenkinson, la proprietaria dell’animale, ha quindi condotto immediatamente l’amico a quattro zampe dal veterinario: si è reso necessario un intervento chirurgico d’emergenza, per l’amputazione della coda. Secondo gli esperti, il manto e la pelle sarebbero stati rimossi tramite un affilato coltello. Così ha commentato provata la proprietaria, come riporta il Mirror:

Kiwi è il gatto più adorabile e affidabile che conosca, è amichevole con tutti. L’ho fatto uscire ieri mattina come sempre, ma quando è tornato per il pranzo, ho notato come fosse molto schivo. È stato quando è entrato in casa che ho visto cosa fosse successo. Ero assolutamente disgustata. Cercavo di non andare nel panico o piangere perché c’erano i miei bambini. La più piccola piangeva, era il giorno del suo quarto compleanno. È stato orrendo per l’intera famiglia.

La famiglia ha deciso di denunciare l’accaduto alla polizia, sebbene le chance di identificare il colpevole non siano molte. Nel frattempo, i veterinari assicurano che il gatto potrà vivere un’esistenza normale anche senza la coda.

Dato il tenore violento, le immagini non verranno pubblicate in questo frangente, per non turbare i lettori più sensibili. Chiunque volesse approfondire la tematica, tuttavia, troverà ogni riferimento nelle fonti riportate in calce.

10 luglio 2015
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