Non capita di rado che il gatto consegni al padrone topi o uccelli morti, magari adagiandoli sull’uscio di casa e pretendendo carezze in cambio di affettuose fusa. Si tratta di un comportamento normale: il felino identifica nel proprietario la guida della propria colonia, così lo ringrazia con doni che considera davvero preziosi. Ma quando il micio arriva orgoglioso davanti alla porta con un sacchetto pieno di cannabis stretto fra le fauci, qualcosa evidentemente non è andato per il verso giusto.

È quel che è successo a un’ignara proprietaria neozelandese che, qualche giorno fa, è rimasta sbigottita dal singolare regalo consegnatole dall’amato gatto domestico. Il micio, infatti, ha introdotto in casa un sacchetto trasparente ricolmo di cannabis, dal valore di circa 150 dollari. Dove l’abbia trovato e perché abbia tanto stimolato la sua curiosità felina, però, non è dato sapere.

La donna, ipotizzando che quella busta contenesse delle droghe, ha immediatamente chiamato la polizia locale della contea di South Island. Nel sentire il racconto telefonico, il sergente Reece Munro – il quale si è rifiutato di svelare l’identità della segnalatrice per ragioni di privacy – non ha potuto credere alle proprie orecchie:

«Si sente spesso di gatti che portano a casa uccellini e topi morti, ma certamente non ho mai sentito nulla di simile nella mia carriera.»

Ironizzando simpaticamente sulla possibilità di impiegare in futuro i gatti anziché i cani per scovare le partite di droga sospette, l’agente spiega come la sostanza vietata sia stata presa in custodia della polizia, senza nessuna conseguenza per il felino e la sua proprietaria. Impossibile identificarne il possessore né la provenienza, probabilmente si tratta di un pacchetto perduto da qualche spacciatore di strada, scovato dal gatto durante una normale passeggiata pomeridiana. E, chissà, forse l’innocente micio avrà sperato che in quella busta vi fosse dell’ambitissima catnip, la pianta nota per i suoi effetti inebrianti sui felini domestici.

22 maggio 2014
Fonte:
Via:
ODT
Lascia un commento