I gatti hanno davvero un’attrazione fatale per le automobili, tanto da nascondersi nel motore, fra le ruote o sotto il cofano. Per questo motivo, prima di girare la chiave e far partire il motore, è sempre una buona abitudine accertarsi che nessun felino si sia appisolato in modo pericoloso in qualche anfratto della carrozzeria.

È una lezione che Julie Culbert, una donna neozelandese, ha imparato a proprie spese. La donna, un’insegnante, una mattina si è trovata in grave ritardo per il lavoro e, così, si è fiondata in macchina senza accorgersi del suo gatto Brown intento a sonnecchiare sul tettuccio.

Ignara dell’accaduto e dopo circa un paio di chilometri di strada a tutto gas, l’attenzione della donna è stata attirata da un altro automobilista che, con insistenza e determinazione, l’ha seguita mostrandole i lampeggianti. Dopo aver accostato, Julie si è accorta della presenza spaventata di Brown sul tettuccio, mentre l’uomo le raccontava come il felino fosse rimasto per tutto quel tempo aggrappato alla barra portabagagli.

«Pensavo stesse segnalando qualcosa ad altri automobilisti, quindi ho proseguito il mio percorso. Ma l’auto continuava a seguirmi e a farmi i fari, quindi ho accostato e ho visto un uomo correre verso il mio abitacolo. Sono scesa e mi ha detto: “Lo sa che c’è un gatto sul suo tettuccio?”. Ha allungato la mano, ha recuperato il gatto, i suoi occhi erano spalancati. Ho detto “Oh mio Dio” e l’uomo ha risposto “Sì, e rimasto appeso per la sua cara vita”.»

Tratto in salvo Brown, Julie ha promesso di rimettersi in contatto con l’automobilista salvatore, per offrirgli una giusta ricompensa.

22 maggio 2012
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