Gatto percorre 20 chilometri per tornare a casa, i proprietari lo rifiutano

Una storia di fedeltà e amore non contraccambiato, quella che vede protagonista un coraggioso gatto statunitense. Il felino, un esemplare rosso e bianco di 7 anni d’età, ha infatti percorso ben 20 chilometri per tornare dai suoi primi proprietari, forse preso dalla nostalgia di un ricordo. Giunto presso l’abitazione, però, la famiglia ha deciso di non accogliere il ritrovato felino, chiedendo a un vicino centro la sua soppressione. Fortunatamente, i volontari si sono rifiutati di sottoporre il quadrupede all’eutanasia, cercando per lui una nuova famiglia.

Il tutto è accaduto a Raleigh, nella Carolina del Nord, così come riporta il quotidiano La Stampa. Toby, un vivace gatto di 7 anni positivo alla FIV, era stato affidato a una nuova famiglia dopo che i primi proprietari avevano deciso di cedere l’animale. Il felino, guidato dal fiuto e dall’istinto, ha però deciso di fuggire dal suo nuovo nucleo, percorrendo ben 20 chilometri di strada per raggiungere la sua prima abitazione, presentandosi sull’uscio.

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Nonostante l’impresa di Toby, così come rende noto il rifugio SPCA di Wake County, i proprietari hanno deciso di non accogliere l’animale e, dopo aver contattato un centro locale, avrebbero richiesto la soppressione del quadrupede. I volontari si sono però rifiutati di sopprimere un esemplare ancora abbastanza giovane e mediamente in salute, nonostante la positività alla FIV, e hanno quindi contattato la SPCA per trovare una nuova soluzione per il micio.

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La storia, raccontata sulla pagina Facebook dell’associazione di tutela, ha fortunatamente un lieto fine. Essendo affetto da FIV, i volontari hanno passato al setaccio diverse possibilità abitative: per evitare il contagio di esemplari sani, è stata trovata una famiglia che già accudisce un esemplare affetto dalla stessa patologia. Toby sembra si sia subito ambientato nella nuova casa, senza perdere la sua gioia di vivere nonché la sua grande dedizione agli amici umani.

18 aprile 2018
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I vostri commenti
laura fusi, mercoledì 18 aprile 2018 alle15:21 ha scritto: rispondi »

tantissima cattiveria nell'essere umano non ci sono limiti alla cattiveria ci sono momenti in cui chiedo l'estinzione dell'essere umano

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