Grande interesse quello rivolto ai gatti da parte della città di Milano. La giunta guidata dal Sindaco Giuliano Pisapia ha dimostrato, fin dal suo insediamento, una particolare attenzione nei confronti degli amici a quattro zampe. Dall’ampliamento delle aree verdi a maggiori restrizioni nei confronti di chi dimostra trascuratezza nei confronti degli animali, fino alla tutela delle aragoste in acquario. Il Comune sta discutendo anche sulla creazione di un cimitero dedicato agli animali, mentre nel frattempo ha in progetto la realizzazione di un parco per gatti. Come recita il comunicato stampa dall’associazione “Il Gatto Viziato”, approvato dal consiglio di zona 6:

non un luogo per umani con i gatti, ma un luogo per i gatti con gli umani.

I comuni cittadini, con i consigli di zona, potranno individuare un’area dismessa da riqualificare, quindi presentare un progetto per la restaurazione, dalla piantumazione degli alberi alla manutenzione. Una realizzazione a costo zero per l’amministrazione che sfrutta la collaborazione dei cittadini, una pratica ben collaudata da tempo in altri lavori. Lo spazio per ora prescelto è quello accanto ai giardini Baden Powell, in zona Navigli, che presto verrà risistemato per diventare un parco di svago e divertimento per i gatti di casa. La necessità di prestare maggiore attenzione anche al felino d’affezione nasce dal numero sempre più crescente di esemplari casalinghi. Queste le parole dell’associazione:

Uno spazio verde fruibile in sicurezza per i felini che vivono in città e che qui potranno soddisfare al meglio le loro esigenze etologiche come cacciare, correre, arrampicarsi, attività che non possono svolgere in un appartamento.

Il parco, che sarà pronto in concomitanza con l’avvio di Expo 2015, prevede una recinzione particolare a maglia fitta con estremità ripiegate verso l’interno, quindi una doppia porta di sicurezza per tutelare i felini. Vietato l’accesso ai gatti randagi, per loro sono state organizzate colonie e spazi dedicati. Quindi sarà prevista un’area per felini affetti da Fiv e Felv così da impedirne la discriminazione, ma anche per veicolare la conoscenza della malattia. Il parco prevede zone coperte e siepi di contenimento, per proteggere dalle azioni di disturbo.

15 ottobre 2014
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