Gatto tiene in ostaggio una famiglia

Un gatto non particolarmente socievole, un piccolo diavoletto così come tanti se ne trovano in case e appartamenti. Ma nulla che abbia a che fare con qualche soffio simpatico o qualche graffiata di troppo, né tantomeno con la fama del cattivo carattere del Grumpy Cat. È la storia di un esemplare di Portland, negli Stati Uniti, tanto arrabbiato da tenere la sua famiglia in ostaggio. Un sequestro in piena regola, di cui si è reso necessario l’intervento della polizia.

A quanto pare, la scorsa domenica il gatto avrebbe attaccato ferocemente il bimbo di casa, forse per una crisi di gelosia. Fortunatamente il piccolo non ha riportato alcuna lesione, grazie anche all’intervento tempestivo dei genitori, ma per sfuggire alle grinfie dell’indiavolato felino la famiglia si è dovuta chiudere a chiave in camera da letto. Fuori dalla porta l’animale, tra zampette freneticamente picchiettate sulla porta, soffi minacciosi e miagolare arrabbiatissime. Tanto arrabbiate che il cane di casa, anziché correre in soccorso dei suoi proprietari, si è anch’esso nascosto in camera.

Dopo ore di attesa, i genitori hanno deciso di chiamare le forze dell’ordine, avvisando il 911. L’operatore telefonico, così come riportato sulla stampa, pare sentisse in sottofondo i versi indemoniati di questo gatto dal cattivo carattere, tanto da non credere alle proprie orecchie. Presso l’abitazione è stata quindi inviata una squadra di poliziotti che, dopo tanta fatica, sono riusciti a bloccare l’animale con un laccio rigido per cani, per poi chiuderlo in una gabbia.

A quanto pare, il gatto già in passato si era lanciato in episodi di grave violenza, ma a tanto pare non fosse mai arrivato. Dopo una visita veterinaria, e qualche momento di riposo per sbollire la rabbia, l’animale è stato comunque riconsegnato ai legittimi proprietari, per nulla intenzionati a sbarazzarsene. Un pomeriggio di terrore, in definitiva, fortunatamente concluso nel migliore dei modi.

11 marzo 2014
I vostri commenti
Carla, martedì 11 marzo 2014 alle19:36 ha scritto: rispondi »

Se il gatto si è arrabbiato avrà avuto le sue buone ragioni

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