La vicenda si ripete: dopo il rinvenimento di un gatto trafitto da frecce da caccia e miracolosamente sopravvissuto agli interventi chirurgici di rimozione, un altro felino statunitense è stato ritrovato in simili condizioni. Succede a Saint George, nello Utah, dove un docile micio è stato tratto in salvo dopo essere stato colpito da alcuni dardi.

È un residente della cittadina statunitense a essersene accorto quando, di prima mattina, il suo cagnolino ha iniziato ad abbaiare e gironzolare nervosamente nei pressi della porta di casa. Coricato all’esterno, e apparentemente senza vita, un gatto con un paio di freccette conficcate nella testa, probabilmente lanciate con una cerbottana.

Il proprietario del chihuahua a pelo corto, spaventato e preoccupato per l’intruso in giardino, ha immediatamente toccato il felino per capire fosse davvero deceduto. In realtà l’animale era ancora in vita, così come dimostrato dal calore del corpo. Raccolto in un asciugamano, è stato quindi richiesto l’intervento della protezione animali e dei veterinari.

Tratto in salvo l’esemplare, il proprietario ha spiegato alle autorità come avesse già rinvenuto dei dardi all’interno del proprio giardino, probabilmente indirizzati al cane, fortunatamente sempre rimasto illeso. Dopo aver perlustrato il quartiere, la polizia ha arrestato un giovane sedicenne, ritenuto colpevole del maltrattamento.

Gatto colpito con frecce

Gatto colpito con frecce via St George Utah

Non è la prima volta che queste notizie fanno capolino sul web e sulla stampa internazionale. Nell’ultimo anno, e da diverse località del globo, sono salite agli onori della cronaca diverse vicende: quella del già citato gatto sopravvissuto a frecce da caccia, un altro micio piuttosto deceduto a causa dei colpi, un cane asiatico scacciato dal giardino a colpi di arco e, non ultimo, un cervo probabilmente sfuggito da alcuni bracconieri. Degli episodi che lasciano particolarmente sgomenti, soprattutto quando fra le vittime vi sono degli animali domestici, che dimostrano quanto ancora debba essere fatto a livello globale per ridurre i sempre più frequenti episodi di maltrattamento.

24 giugno 2014
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