Condannato al carcere l’uomo che ha maltrattato un gatto per un video virale, condiviso senza troppe remore sulla piattaforma YouTube. È questo l’epilogo della vicenda che ha tenuto il Web per giorni con il fiato sospeso, tra polemiche e l’indignazione generale degli utenti. Il colpevole è un cittadino francese e passerà ora un anno dietro le sbarre.

La storia è ormai tristemente nota: qualche giorno fa su YouTube è apparso il video di un uomo intento a maltrattare un gatto. L’esemplare, di cinque mesi, è stato raccolto da un giardino condominiale e scaraventato contro un muro a gran forza, tra le risate del protagonista e del compagno che ne riprendeva le gesta. Sorprendentemente il micio se l’è cavata solamente con la frattura di una zampetta, sebbene gli esperti veterinari sottolineino come un simile colpo si sarebbe potuto rivelare letale.

Il tutto è successo la scorsa settimana alla periferia di Marsiglia e, non fosse stato per gli attenti osservatori del Web, il colpevole non sarebbe mai stato identificato. È stato proprio grazie a un internauta, capace di riconoscere il cortile del condominio, se si è potuto identificare il colpevole. E così si scopre come Ghilas Farid, un ventiquattrenne, sia il responsabile di questo atto crudele e immotivato. Davanti alle corti francesi si è giustificato sostenendo di non sapere cosa stesse facendo, di essere stato preso da un momento di mancata lucidità. Ma le scuse a nulla sono servite, perché il giudice ha creduto all’arringa del procuratore Emmanuel Merlin e ha condannato il ragazzo a un anno di carcere, senza la possibilità di approfittare della libertà condizionale.

Ha agito con particolare perversione e sadismo che hanno disgustato l’intero Pianeta dimostrando l’assenza di qualsiasi barriera morale.

Queste le motivazioni al suo imprigionamento. Festeggia il Web, nella speranza che una simile condanna sia da monito a tanti altri seviziatori di animali presenti sui siti di video sharing: chi è causa del suo male, pianga se stesso.

5 febbraio 2014
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I vostri commenti
Carla, lunedì 24 marzo 2014 alle11:09 ha scritto: rispondi »

L'ennesimo idiota di turno ! Concordo sul fatto che i media non debbano dare visibilità a questi soliti idioti . Vanno ignorati e basta. Sarebbe ancora meglio se censurati del tutto e perseguiti dalla polizia postale.

francesco, mercoledì 19 marzo 2014 alle22:55 ha scritto: rispondi »

troppo poco

Marco Grigis, giovedì 6 febbraio 2014 alle17:36 ha scritto: rispondi »

Abbiamo rimosso il video, Carla. Ma specifico che questa versione del The Telegraph era tagliata, non mostrava lo schianto del gatto. È stato inserito per diritto di cronaca.

carla, giovedì 6 febbraio 2014 alle15:02 ha scritto: rispondi »

Siete pazzi ad inserire il video ???? io certo non l'ho guardato, non bisogna dare VISIBILITA' a queste cose, è sufficiente informare. quando clicchiamo per poterci dire poi inorriditi, facciamo il loro gioco

Roby, giovedì 6 febbraio 2014 alle8:28 ha scritto: rispondi »

È anche poco, ma il fatto che sia un povero demente, lo punirà fino alla morte fisica, credendo nella reincarnazione. Immagino che avrà tanto da patire.

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