Una taglia da 1.000 euro: è questa la proposta della sezione di Mantova di LAV, per stanare i responsabili di un atto crudele e doloroso. L’associazione è scesa in campo in difesa della gatta Maya, una piccola ferita in modo grave da un anonimo responsabile: per questo motivo, il gruppo ha deciso di fornire assistenza legale gratuita a Sabrina Lodi Rizzini, di San Biagio. La donna, proprietaria del felino, abita in una frazione di Bagnolo San Vito, nel mantovano. La vicenda è emersa grazie alla denuncia ai carabinieri, indirizzata verso colpevoli ignoti.

La gatta è stata ferita durante uno dei suoi soliti giri: la piccola, nota nel quartiere, era uscita alle 17 per la consueta passeggiata serale. Per lei una prassi consolidata, che si conclude con il rientro per l’ora di cena: tutti in zona conoscono l’animale e sono soliti coccolarlo e accarezzarlo.

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Nonostante viva prevalentemente in casa, ama fare un giretto nel quartiere una volta al giorno, così da salutare le conoscenze di sempre prima di far ritorno alla dimora. Ma giovedì scorso Maya non ha risposto al richiamo serale della madre di Sabrina, solita richiamarla per la cena. La gatta si è presentata molto tempo dopo, piuttosto traballante e sofferente.

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Per questo è stata condotta dal veterinario, che ha riscontrato la presenza nell’addome di un proiettile compatibile con un’arma ad aria compressa, sparato dall’alto verso il basso. Una scelta volontaria, quindi, messa in atto per ferire di proposito la gatta o, ancora, per ucciderla. Dopo l’operazione e l’estrazione del proiettile Maya si sta riprendendo lentamente: il corpo estraneo ha trapassato un rene e l’intestino, per questo la prognosi non è stata ancora sciolta. Frida Mori, parte integrante del direttivo LAV di Mantova, ha condannato il gesto vigliacco avvenuto in pieno giorno e in centro paese. Ma anche il sindaco di Bagnolo San Vito, Manuela Badalotti, ha espresso la sua vicinanza e il proposito di stanare il colpevole.

30 marzo 2017
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