La disabilità può colpire anche i nostri gatti di casa e magari renderli ciechi per questioni di età, malattia oppure predisposizione genetica. Un micio può nascere cieco oppure diventarlo, ma convivere con lui aiutandolo non è complicato. Dopo un primo momento di smarrimento, il nostro amico ritroverà un nuovo equilibrio e una nuova dimensione.

>>Guarda Isaac, l’Husky cieco guidato da una Terrier

Ovviamente i primi periodi di cecità potranno risultare un po’ difficoltosi, in particolare per il nostro amico a quattro zampe. Il micio risulterà disorientato, smarrito, sia nel caso di cecità conseguente alla malattia che nel caso di cecità dalla nascita. Il buio può spaventare, è quindi importante mantenere la calma per non trasmettergli la nostra tensione e la nostra ansia.

Dovrà misurare personalmente gli spazi all’interno della casa, quindi è giusto consentirgli un movimento autonomo anche a costo di vederlo sbattere contro gli oggetti. Solo in questo modo potrà individuare e memorizzare la collocazione esatta di mobili e oggetti. Per facilitarlo è importante non muovere nulla, così da mantenere costante la tridimensionalità dello spazio in condivisione.

>>Leggi come comportarsi con un gatto sordo

Compenserà la sua mancanza con l’olfatto, l’udito e con le vibrisse, ovvero i peli rigidi corrispondenti ai baffi e alle sopracciglia che fungono da recettori tattili. Il gatto inizierà a orientarsi, memorizzare spazi e rumori, riprendendo la vitalità di sempre. È importante garantirgli elementi di riferimento, per esempio una sveglia rumorosa, una radio accesa, il ticchettio di un pendolo. Oppure evitare finestre e porte aperte, e ancora ostacoli molto alti. Cucce e cuscini andranno posti per terra, e nel caso ci fosse una modifica dell’arredo è giusto accompagnarlo verso il nuovo oggetto o la nuova disposizione.

Il nostro amico in breve tempo si adeguerà alla situazione alternativa e potrà riprendere i suoi giochi e le sue corse. Un gatto non vedente è un gatto sano, felice, che si diverte e che corre a perdifiato senza problemi. E nel caso di un animale anziano non preoccupatevi e non forzate i tempi, permettetegli di seguire il nuovo flusso con la calma tipica della sua età.

17 aprile 2013
Lascia un commento