Lo scontro antecedente alle urne rischia di farsi molto acceso. Non per eventuali litigi fra i candidati, bensì con soffi, graffi e qualche miagolio nervoso di troppo. È quanto succede in Giappone, dove per la campagna elettorale un politico ha deciso di affidarsi alla grande passione della nazione per i gatti. Una mossa intelligente, e decisamente strategica, per ottenere quanti più voti possibili: i simpatici felini, infatti, fanno capolino sui manifesti del candidato.

L’idea è nata da Satoshi Shima, un ex dipendente del carrier Softbank nonché precedente membro del parlamento giapponese. L’uomo ha deciso di candidarsi per le prossime elezioni per la rappresentanza della regione Mikawa presso la prefettura di Aichi e, per raggiungere il proprio scopo, ha deciso di puntare su una campagna elettorale decisamente originale. Anziché il classico ritratto accompagnato da uno slogan, infatti, Shima ha deciso di abbellire i propri manifesti elettorali con degli irresistibili gatti. Il tutto accompagnato da un analogo virale sui social network, dove in molti hanno trovato divertente il claim della singolare iniziativa:

Se troverai uno dei miei gatti bianchi, sarai molto felice.

In particolare, fra gli appassionati di felini in Giappone sarebbe cominciata una vera e propria caccia al tesoro: uno dei manifesti, quello dalle dimensioni decisamente giganti, sarebbe una vera e propria rarità. È nata quindi la credenza che, qualora lo si incontrasse sul proprio cammino, possa portare fortuna come una sorta di quadrifoglio elettorale.

Non è la prima volta, tuttavia, che i gatti ottengono una certa rilevanza mediatica in fatto di campagna elettorale, conduzione della vita pubblica e universo politico più in generale. Qualche mese fa, infatti, un simpatico gattone è stato candidato sindaco di una cittadina della Siberia, un atto di protesta da parte di alcuni elettori rispetto ai rappresentanti del luogo, a loro giudizio poco interessati ai problemi reali della località.

6 luglio 2016
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