Aumentano le speranze per la conservazione del gatto baio, un felino selvatico tipico del Borneo, da tempo a grave rischio estinzione. Un gruppo di ricercatori, infatti, ha scovato l’esistenza di una popolazione fino a oggi sconosciuta, un fatto che suggerisce una possibile distribuzione degli animali più elevata rispetto ai modelli predittivi elaborati negli ultimi anni. Il tutto è avvenuto per caso, tramite l’ausilio di alcune videocamere di monitoraggio, per lo studio di altre specie.

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La singolare scoperta è avvenuta nelle foreste del Kalimantan Centrale, dove si pensava il gatto baio non vivesse più da decenni. Nel tentativo di studiare la fauna autoctona, e di ottenere dati più affidabili sulle specie selvatiche locali, i ricercatori della Borneo Nature Foundation e della Muhammadiyah University hanno installato un network di 52 videocamere, molto sensibili anche alla scarsa illuminazione notturna. Di recente, un esemplare maschio di gatto baio è stato filmato: una cattura fotografica giunta di sorpresa, proprio perché si riteneva l’animale non abitasse più queste zone.

Il rinvenimento dell’esemplare maschio ha quindi suggerito la presenza di una piccola popolazione locale, un dettaglio che ha modificato le conoscenze sulle capacità di adattamento di questa specie, nonché sulla tipica distribuzione. La ricerca condotta con le videocamere, infatti, ha smentito i modelli predittivi che solitamente vengono elaborati per le grandi aree forestali e inesplorate, sottolineando come popolazioni di animali possano sopravvivere anche in aree non completamente adatte alla loro sussistenza. L’impiego della tecnologia, di conseguenza, potrebbe aprire nuove indagini direttamente sul campo, per giungere a una comprensione maggiore del comportamento e delle abitudini di specie a rischio, nonché provvedere a una conservazione più mirata.

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Il gatto baio, conosciuto anche come gatto dorato del Borneo, è un felino dal manto uniforme di colore rosso o grigio, di media stazza e dalla lunga coda. Schivo e normalmente spaventato dall’uomo, questo esemplare è dotato di grandi capacità mimetiche e, nell’ultimo secolo, gli avvistamenti sono sempre stati abbastanza ridotti. In natura, si stima possano vivere non più di 2.500 rappresentanti della specie.

28 aprile 2017
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UPI
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