Un gatto aggredisce la sua vicina di casa e finisce agli arresti domiciliari. Non è la trama di un simpatico sketch virale, bensì quel che è successo a Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia. Il tutto nasce da un vecchio regolamento del 1954, che impone la segregazione e la quarantena per gli animali domestici che dovessero macchiarsi di reati, anche contenuti, contro la persona.

I contorni dell’aggressione non sono ben chiari: da quanto traspare sulla stampa nazionale e locale, il gatto avrebbe aggredito una signora del suo quartiere, azzannandola senza troppe remore. Le conseguenze sono invece ben note: il sindaco Aldo Vaccari ha deciso di applicare una norma degli anni ’50, che impone al micio un periodo di reclusione forzata a casa dei suoi proprietari, quindi una reintroduzione alle sue normali abitudini. Una misura che, per quanto insolita, trova motivazioni condivisibili: la contenzione è necessaria non solo per evitare che il micio aggredisca nuovamente, ma anche per monitorare la sua salute per evitare possa essere stato veicolo di contagio di malattie, per quanto molto rare, anche gravi. Così spiega il sindaco:

Capisco che firmare e leggere un’ordinanza per fermare un gatto possa suscitare ilarità, ma il Regolamento di polizia veterinaria parla chiaro.

Dello stesso avviso anche i veterinari dell’ASL locale, così come riporta Il Giornale:

Quando un animale a sangue caldo morde un essere umano, siamo obbligati a tenere sotto controllo l’animale, per appurare che non abbia trasmesso malattie, come la rabbia, che in Italia sono state debellate ma che potrebbero ripresentarsi.

Fortunatamente per il micio non vi saranno altre conseguenze: terminato il periodo di monitoraggio, tornerà alla sua normale esistenza, scampagnate all’aperto comprese. E queste settimane d’attesa rischiano di non essere troppo proibitive per il felino: i gatti, se addomesticati, sono fra gli animali più casalinghi al mondo. Tra un sonnellino e l’altro, troverà di certo modo di esplorare un universo, quello domestico, ricco di angoli in cui nascondersi e anfratti da scoprire.

30 luglio 2014
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