Gli animali sono spesso la soluzione definitiva per problemi di natura psicologica. È il caso del mutismo selettivo, una forma di disordine mentale vagamente simile all’autismo, che impedisce ai bambini e agli adolescenti di parlare in contesti diversi da quello famigliare o di esprimere verbalmente le proprie emozioni. Un disagio che, almeno in parte, sembra essere stato superato con l’aiuto dei gatti.

Lorcan Dillon è un bambino inglese di 7 anni, affetto da 4 da mutismo selettivo. Non parla a scuola, non comunica con i coetanei e in famiglia, seppur non manchino i discorsi con i propri genitori, non è in grado di esprimere le proprie emozioni come gioia, tristezza, paura o quant’altro. Da quando Jessi-Cat, un docilissimo micio, ha fatto la sua apparizione nella casa del piccolo a Manchester, qualcosa è cambiato.

Lorcan sembra divertirsi moltissimo con il proprio amico animale, tanto da non separarsene mai. E, proprio tramite il felino, ha imparato a conoscere le proprie emozioni esprimendole all’esterno. Un pomeriggio di qualche settimane fa, Lorcan si è rivolto al suo gattino e, con gli occhi luccicanti, ha pronunciato un flebile: “I love you, Jessi-Cat” (“Ti voglio bene, Jessi-Cat”). I genitori non potevano credere ai loro occhi: si è trattata della prima esternazione, nel corso di 7 anni, di un’emozione da parte del bambino. Un sentimento vissuto, provato ed espresso con tanto di commozione.

Si è detto più volte dell’importanza della pet-therapy per aiutare i bambini a superare le più svariate patologie, sia fisiche che mentali. E questa non è nient’altro che l’ennesima dimostrazione di quanto gli animali domestici siano fondamentali per la vita degli umani.

25 luglio 2012
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