Incredibile vicenda quella proveniente dal Brasile: un gruppo di carcerati ha addestrato un gatto randagio affinché facesse da spola fra la prigione e i complici, sfruttandolo come trasporto per gli strumenti atti alla fuga. È successo alle carceri di Alagoas, nel nord della nazione.

È stato Marcelo Avelino, capo delle guardie carcerarie, ad accorgersi del singolare episodio: da tempo l’uomo aveva notato un gatto aggirarsi nei pressi delle celle, pensando fosse un semplice randagio pronto a far amicizia con i detenuti. Qualche giorno fa, però, un elemento visivo inconsueto ha attirato le attenzioni della guardia.

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Osservando il micio da lontano, Avelino ha notato uno strano materiale avvolto attorno al corpo dell’animale, forse una pagina di giornale. Pensando che il gatto fosse rimasto impigliato in qualche rifiuto, l’uomo si è avvicinato per aiutarlo, scoprendo così la curiosa verità: legato all’addome del piccolo un sacchetto, ricolmo di strumenti atti alla fuga. Un cellulare, un caricatore di batterie, lime per il ferro e punte da trapano: questo il bottino pronto a essere consegnato ai detenuti, desiderosi di evadere.

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Secondo le prime ricostruzioni, pare che il gatto sia stato addestrato a far da trasportatore in cambio di giochi e coccole all’interno della prigione e di cibo abbondante all’esterno. Un fatto che ha stupito le guardie, così come conferma l’ufficiale Luiz de Oliveira Souza, mai accaduto prima in un tentativo di evasione. Ora il micio verrà affidato alle cure di un veterinario, sebbene sia in un buone condizione di salute, ed eventualmente verrà destinato all’adozione.

9 gennaio 2013
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