Un salvataggio rocambolesco, quello avvenuto recentemente nel Cultural Center ad Araras, in Brasile, dove una prolungata richiesta di aiuto non è passata inosservata. Il miagolio persistente di un gruppo di gattini ha colpito l’attenzione dei passanti e del personale del centro culturale. Per circa una settimana i presenti confermano di aver udito il pianto dei cuccioli, senza però individuare la provenienza del lamento. Questo li ha convinti ad avvisare il personale del posto, per un intervento che potesse essere risolutivo.

Dopo una serie di risposte negative, alcuni di loro hanno deciso di mettere mano al caso, letteralmente, quindi armati di martello pneumatico e attrezzi vari hanno iniziato scavare. Sul posto sono intervenute anche le autorità locali e una società di servizi, che hanno voluto sostenere l’operato partecipandovi attivamente. Dopo aver individuato la zona e averla circoscritta, il personale ha tolto i vari strati di cemento e pavimentazione, creando un foro abbastanza largo per osservare la posizione dei gattini. Il gruppo ha quindi scavato nuovamente nei pressi di un tubo di scolo, dove i miagolii sembravano più persistenti, intercettando così la presenza dei cuccioli.

Estratti con delicatezza, i piccoli cuccioli sono stati subito avvolti in panni asciutti e tranquillizzati. L’entusiasmo generale ha pervaso l’intero gruppo che, a dispetto delle previsioni iniziali, non ha voluto ignorare questa singolare richiesta di aiuto. Un lavoro di gruppo che ha garantito la salvezza dei quatto micetti. Secondo alcune ipotesi i piccoli devono essere nati sul tetto dell’edificio e, per qualche motivo ignoto, sono poi scivolati nella tubatura di scarico della grondaia. Non sapendo esattamente la corretta collocazione dei felini, il team ha lavorato per tentativi e con la massima attenzione, per non ferire i cuccioli. Il salvataggio ha scatenato una reazione a catena da parte degli abitanti di zona, che hanno donato latte e medicinali. I piccoli, ora in cura presso un veterinario, seguiranno un percorso di recupero e poi verranno proposti in adozione.

8 aprile 2016
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