Sempre meno gatti vengono condotti dal veterinario per i controlli periodici. È quel che succede negli Stati Uniti, e probabilmente anche in Europa, a causa della crisi economica e di alcune leggende che colpiscono i mici. Le percentuali sono preoccupanti: solo il 25% dei felini frequenta regolarmente le cliniche animali, contro il 65-70% dei cani.

A svelarne i dati è l’American Veterinary Medical Association, che ha monitorato le abitudini dei proprietari nel periodo di riferimento dal 2006 al 2011. Rispetto al passato, il numero di famiglie che non si è mai recata con il gatto dal veterinario è salito di 8 punti percentuali, al 24%, mentre i restanti vi ricorrono con una frequenza bassissima. Per quale motivo?

La prima ragione riguarda le leggende metropolitane collegate al micio, animale considerato indipendente e, per questo, non meritevole di altre attenzioni. A spiegarlo è Jane Brunt, direttore esecutivo del CATalyst Council:

C’è l’idea che il gatto provveda a sé stesso. E ai media popolari piace che la gente lo creda. Solo perché sono in grado di pulirsi da soli, non significa che non traggano beneficio da una spazzolata.

Molti proprietari sostengono i grandi ostacoli siano le difficoltà di trasporto – il tragitto casa-clinica sarebbe eccessivo – e le incrementate spese dovute alla crisi – l’aumento dei canoni d’affitto, le bollette, i costi di alimentazione, il mutuo e molto altro – che non lascerebbero più denaro per pagare la parcella del veterinario. Ma all’orizzonte dei social network si avvistano anche motivazioni ben più preoccupanti non rilevate da questa indagine, come la recente ondata di complottismo anti-vaccinale, convinto che nei vaccini siano contenute sostanze di sterminio o di controllo della popolazione, che non ha colpito solo l’uomo, ma anche i felini. I veterinari a stelle strisce, tuttavia, continuano a invitare i proprietari a costruire un rapporto proficuo con il loro medico di fiducia, perché gran parte delle patologie del gatto può essere intercettata nelle fasi iniziali ed evitare che diventi una sofferenza letale per l’animale.

4 febbraio 2014
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I vostri commenti
Serena Pennacchia, sabato 12 novembre 2016 alle18:14 ha scritto: rispondi »

Non so sempre meno gatti dal veterinario!! Visite, terapie, test, interventi, sono sempre più costosi! E sono davvero pochissimi quei veterinari davvero "umani" che si mettono una mano sulla coscienza, soprattutto quando si tratta di persone con tanti animali, magari salvati dalla strada! Oppure anziani che con la pensione riescono a malapena a campare decentemente! Come può una famiglia che non arriva a fine mese, spendere 100, 200, 300euro o più a settimana (perché i prezzi sono questi) per curare il proprio animale domestico? E ci si meraviglia pure che le cliniche e gli ambulatori veterinari siano sempre più deserti?!

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