Gatti uccisi a Croydon: risolto il giallo

Si ricorderà di certo il caso dei gatti di Croydon, località inglese dove da tempo centinaia di felini vengono ritrovati senza vita, forse per l’azione di un serial killer. Il numero di animali coinvolti negli ultimi mesi ha superato quota 500, con i proprietari sotto shock per un’azione così crudele: i quadrupedi vengono infatti ritrovati mutilati e con ferite varie, spesso anche senza gli arti. Nonostante la crudeltà dell’atto, tale da raggiungere rilevanza internazionale, il caso è stato chiuso dalla polizia locale: non si tratterebbe dell’azione di un malintenzionato, bensì di incidenti.

Dopo aver condotto numerose indagini, e analizzato a fondo i corpi dei gatti mutilati, le autorità hanno escluso definitivamente la pista umana, sebbene per mesi sia sembrata quella più fattibile. Non vi sono infatti segnalazioni e testimonianze sul paventato serial killer e, fatto non da poco, le condizioni dei resti dei felini non lascerebbero presupporre nessun filo conduttore fra le morti: le ferite sarebbero tutte diverse. Secondo gli esperti, i decessi potrebbero essere riconducibili all’azione di un gruppo di animali selvatici, come le volpi, oppure i gatti potrebbero essere stati vittime di incidenti stradali, date le trafficate arterie di traffico nelle vicinanze.

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I proprietari dei gatti non credono però a questa versione, poiché sono più propensi a ritenere il responsabile sia un crudele malintenzionato. Per questa ragione, è stata avviata una petizione da consegnare alla polizia, richiedendo che il caso venga immediatamente riaperto:

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La polizia, dopo tre anni di indagini e un’importante quantità di soldi pubblici spesi, sostiene che il caso del killer dei gatti di Croydon sia finalmente chiuso, poiché le morti sarebbero attribuibili alle auto o alle vetture. Gli animali sono però uccisi da lame affilate e taglienti.

Al momento, le autorità non hanno ufficialmente risposto alle richieste della petizione.

24 settembre 2018
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