I possessori di un gatto già ben conoscono questa caratteristica: il felino è dotato di una lingua lunga e ruvida, a loro utile non solo per trattenere acqua e cibo, ma anche per lisciarsi alla perfezione il pelo. Una nuova ricerca proveniente dagli Stati Uniti, tuttavia, si propone di svelarne tutti i segreti: la struttura della lingua del gatto, infatti, sarebbe molto simile al velcro.

La ricerca nasce da un tram di ingegneri meccanici della George Tech e verrà presentata a Portland, negli Stati Uniti, in occasione del meeting annuale della Division of Fluid Dynamics dell’American Physical Society. Dagli studi è emerso come la ruvidità della lingua del gatto, dovuta da decine di appendici, derivi proprio dalla necessità di rimuovere e ordinare il manto. L’utilità per il cibo e l’acqua, infatti, sarebbe solo e unicamente secondaria.

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Secondo quanto riportato dagli esperti, le singole appendici sulla lingua del gatto sarebbero completamente flessibili, nonché capaci di orientarsi in direzioni specifiche, per aumentare il loro potere prensile. Inoltre, l’intera muscolatura dell’organo è pensata per garantire il massimo dell’estensione e della mobilità, tanto che permette all’animale di raggiungere zone del corpo difficili con relativa facilità.

Si potrebbe pensare che la superficie della lingua sia simile a una spazzola per capelli, in realtà il funzionamento pare molto diverso. Le appendici, infatti, non sono perpendicolari alla lingua stessa, ma rimangono piegate e adagiate quando non in uso. Quando il gatto avvia le attività di grooming, ovvero di rimozione del pelo, tali appendici si sollevano leggermente e sono tutte orientate nella stessa direzione: un fatto che permette di catturare facilmente i peli morti ed evitare, non ultimo, che si disperdano. Ricostruendo in laboratorio un modello dell’organo 400 volte più grande del reale, i ricercatori hanno quindi scoperto come la struttura sia la migliore esistente per la cattura del manto, nonché la più semplice da pulire. Per contro, però, l’orientamento delle appendici in direzione della gola costringe il gatto a inghiottire quanto raccolto, un fatto che spiega perché i problemi con le palle di pelo bloccate nell’apparato digerente siano così frequenti nei felini.

L’analisi di questa importante struttura, oltre che a comprendere maggiormente il benessere dei gatti, servirà anche per migliorare, forse in futuro, i prodotti per l’igiene orale e per la cosmetica.

22 novembre 2016
Fonte:
UPI
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