Gatti: svelata l’arte di bere il latte

L’arte di bere il latte è una peculiarità tipica del gatto, che mescola eleganza a necessità. È affascinante osservare il nostre felino mentre fa sua la ciotola, lo sforzo appare minimo e la raffinatezza è messa in evidenza da un movimento delicato.

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Una tecnica perfezionata con la pratica che differenzia i gatti dai ben più disordinati cani. Bere il latte sfida la gravità perchè il liquido non viene leccato, ma letteralmente aspirato. Osservandolo si nota come la lingua si srotoli elegante verso la bevanda, con la punta arricciata all’indietro.

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In realtà, ore e ore di riprese video, hanno mostrato come sia proprio questa punta la responsabile dell’abbeveraggio raffinato. La lingua si posa sul latte come pizzicandolo, sollevandolo, formando una sorta di fontanella arcaica che la bocca provvederà a succhiare mantenendo il mento asciutto e pulito.

La bravura del gatto, e di tutti i felini, è capire quando chiudere la bocca così da inglobare il liquido. La velocità di movimento della lingua è di quattro volte al secondo con 0,1 millilitri di latte risucchiato. Per confermare la teoria gli scienziati hanno ricreato anche una lingua felina meccanica, monitorata costantemente. In realtà però la velocità di lappatura e il quantitativo sono definiti anche dalla grandezza della lingua.

Infine a incidere sul risultato è anche la temperatura del latte, la fame dell’animale e probabilmente anche l’età. Il gatto rimane comunque l’animale più fine, anche in caso di necessità.

28 febbraio 2013
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