Gatti spaventati dal veterinario: i consigli

I gatti, e gli animali in generale, non amano particolarmente recarsi dal veterinario. Esattamente come succede per i bambini, l’ambiente medico non è loro congeniale e la paura di una siringa, di un farmaco o di un semplice check up generico è davvero insostenibile. I felini, in particolare, spesso possono diventare ingestibili, tanto da correre alla rinfusa per l’ambulatorio o sfoderare unghie e denti. Che fare, allora, per convincere il micio del veterinario come presenza positiva?

Cambiare ambiente, anche solo per poche ore di visita veterinaria, è un duro colpo per qualsiasi animale, soprattutto per i gatti che sono molto stanziali sul loro territorio. Oltre a brutte esperienze pregresse – una vaccinazione dolorosa, ad esempio – il micio percepisce di essere strappato dal suo habitat, di non far più ritorno a casa, e così si agita. Vi sono però dei consigli per aiutarlo a recuperare il giusto relax.

Innanzitutto, è utile stimolare una relazione positiva con la gabbietta o il trasportino che si utilizza quando ci si reca dal veterinario. Essere rinchiusi in gabbia senza ragioni apparenti sarebbe un trauma anche per gli umani, figuriamoci per i gatti, quindi non si può pretendere che il micio gioisca alla vista improvvisa di un carcere in miniatura. Molte settimane prima dell’appuntamento in ambulatorio, allora, si può abituare l’amico a quattro zampe con delle sessioni di gioco. Il trasportino può essere posto a terra con la grata aperta, affinché il gatto possa entrarvi ed uscirvi senza problemi, possa esplorarne gli angoli e diminuire le sue ansie. Inoltre, l’interno può essere foderato con un comodo cuscino per trasformare uno strumento di “tortura” in un caldo letto per il riposo. Infine, si possono inserire dei piccoli giochi in gabbietta affinché il gatto venga distratto dalle sue ansie.

Altro nodo da sciogliere è quello dell’automobile. Molti felini hanno il terrore delle vetture, perché la sensazione di movimento pur rimanendo fermi li rende particolarmente confusi. Una buona idea è portare il micio con sé per piccoli tragitti preparatori affinché si convinca non vi sia nessun pericoloso sortilegio nell’auto. Inoltre, in commercio esistono dei ritrovati sintetici per riprodurre i ferormoni felini da collegare alla presa accendisigari, con un diretto effetto tranquillizzante sull’animale.

Infine, il gatto deve imparare ad amare il suo veterinario. Per prima cosa, meglio scegliere quegli ambulatori che prevedono sale d’attesa separate per cani e per gatti, evitando così di alimentare inutili tensioni fra gli animali. Poi, ci si può organizzare con il medico per associare idee positive alla sua presenza, come una piccola fase di gioco prima della visita vera e propria o la costruzione di un ambiente riconoscibile. Molti medici, ad esempio, permettono ai proprietari di stendere in ambulatorio la coperta preferita del micio, affinché “un pezzo di casa” venga riproposto in sala visite. Quando il gatto si rende conto di poter dominare l’ambiente, la sua ansia scompare.

18 dicembre 2012
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