In questi anni di dura crisi può succedere che la triste chiusura di un’azienda possa ripercuotersi sulla sopravvivenza di una colonia felina. È quello che stanno vivendo i circa 30 gatti di stanza a Quarto Oggiaro, nei pressi di una ditta produttrice di lettiere per felini. Ironia della sorte un’azienda in linea con le esigenze di micioni più fortunati.

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Tra i bancali di legno impilati e i rotoli di carta da riciclo dell’azienda, di proprietà del signor Stefano Bardelle, i gatti vivono sereni e pacifici. Un piccolo regno di loro proprietà, dove possono muoversi indisturbati e serafici. A prendersi cura di loro è una donna, Assunta, quella che viene tecnicamente definita gattara.

Ogni giorno porta cibo e crocchette, si occupa di ripulire il posto e di assicurarsi del loro stato di salute. Fa l’appello tra i mici accertandosi siano tutti presenti, sani e salvi. Molti si avvicinano e si fanno coccolare, altri escono solo con il favore del buio quando l’ultimo degli operai spegne tutto e chiude il capannone. E poi c’è Masch un micio dal manto bianco e grigio, che mangia, dorme e vive a due metri da terra.

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Purtroppo la situazione dell’azienda è molto critica, oltre a un numero elevato di licenziamenti, la struttura pare assediata da Equitalia. Con lo sfratto imminente e una chiusura in molti temono per il loro futuro, e anche i piccoli gatti della colonia che sono totalmente ignari di ciò che sta accadendo.

20 marzo 2013
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