Un gruppo di quattro gatti è stato salvato da morte certa, dopo essere stato abbandonato a temperature inferiori allo zero. Succede nel Regno Unito, dove i felini sono stati rinchiusi e sigillati in una scatola di cartone, per poi essere gettati ai margini di una strada. Grazie alla curiosità di un cane, e del suo proprietario, gli animali sono stati fortunatamente tratti in salvo.

Sarebbero probabilmente deceduti, dato il freddo e la mancanza di cibo, se non vi fosse stato un intervento fortuito di salvataggio. I quattro gatti, di circa sei mesi, sono stati loro malgrado rinchiusi in una scatola di cartone sigillata con del nastro isolante, quindi abbandonati ai loro destino all’interno di un canale di scolo a Wigan, una cittadina non troppo distante da Manchester.

Attirato forse dai miagolii o dal semplice istinto, un cane ha scovato il contenitore, per poi allertare il proprietario. Raggiunta la scatola e rimosso il nastro, l’incredibile sorpresa: quattro felini che, seppur spaventati, si trovavano in medie condizioni di vita. Quindi la consegna alla RSPCA, affinché venissero visitati da personale competente ed eventualmente consegnati in adozione.

Gli esemplari, tutti di sesso maschile, starebbero lentamente tornando in forma dopo lo spavento e il lieve deperimento dovuto all’abbandono. Passata una settimana dal loro salvataggio, poiché la legge prevede queste tempistiche qualora un proprietario si rifacesse vivo, potranno essere inseriti in programmi di adozione. Con molta probabilità, gli animali sarebbero riusciti a combattere il freddo stringendosi l’un l’altro, approfittando anche della blanda capacità isolante del cartone. Data la medesima età per tutti gli animali, il sospetto è che provengano da una gravidanza domestica indesiderata: i proprietari potrebbero aver deciso di sbarazzarsene nell’impossibilità di trovare per loro una nuova collocazione. Le associazioni di tutela locali tengono a precisare come, in caso non ci si possa occupare di un animale domestico, esistano rifugi speciali per l’affido, proprio per evitare simili pratiche e drammatici esiti.

6 febbraio 2015
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