Gatti e scarafaggi riducono il rischio d’asma

Crescere in compagnia degli animali, e anche di qualche piccolo insetto, rappresenta un’opportunità unica per i bambini. La condivisioni degli spazi, e la comprensione delle necessità tipiche di ogni specie, permette infatti ai più piccoli di imparare velocemente il rispetto della natura e del prossimo, nonché riduce ansie, stress e preoccupazioni. Una recente ricerca, pubblicata su Allergy and Clinical Immunology, dimostra però un effetto ben più benefico rispetto a quelli evidenziati: vivere in compagnia dei gatti, ma anche di qualche sparuto scarafaggio, ridurrebbe infatti il rischio di sviluppare asma.

Lo studio è stato condotto dall’Università di Washington, analizzando le condizioni di vita di 442 bambini delle zone di St. Louis, Baltimora, Boston e New York. I ricercatori hanno raccolto particelle di polvere presenti nelle abitazioni, per verificarne la concentrazione di allergeni provenienti da gatti, topi e scarafaggi. È quindi emerso come la maggiore esposizione a tali allergeni nella prima infanzia riduca le possibilità di sviluppare asma e altri problemi respiratori. Vi sono tuttavia altri fattori che possono intervenire, alterando questa predisposizione: ad esempio, i figli di madri che hanno fumato in gravidanza hanno chances maggiori di soffrire proprio d’asma nonostante la vicinanza ad animali domestici ed insetti.

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Leonard Bacharier, a capo della ricerca e specializzato nello studio di malattie respiratorie, spiega come questa ricerca possa aprire nuovi fronti sulla prevenzione e la cura:

Questo studio suggerisce come potremmo non essere focalizzati sui giusti obiettivi per prevenire l’asma all’interno delle città. Potremmo non preoccuparci nel massimizzare la pulizia delle case: infatti, è possibile che questo sia controproducente.

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L’allergia al pelo dei gatti è una delle più diffuse fra la popolazione generale: il manto dei felini, infatti, produce una particolare proteina che, nei soggetti ipersensibili, può determinare reazioni come prurito, difficoltà respiratorie, naso chiuso e lacrimazione. La vicinanza ai gatti sin dalla prima infanzia, tuttavia, può ridurre notevolmente le chance di sviluppare una simile intolleranza. Per quanto riguarda gli scarafaggi, invece, i ricercatori fanno ovviamente riferimento alla quantità di esemplari comunemente rinvenuti nelle case, anche in quelle più pulite: un’igiene di base deve infatti sempre essere garantita, per evitare altre conseguenze spiacevoli.

27 settembre 2017
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