Non è di certo un segreto: i gatti amano sonnecchiare per gran parte del giorno, concedendosi lunghi riposi, rannicchiati nei luoghi più insoliti della casa. Questo perché si tratta di animali principalmente notturni, per ragioni legati alla caccia, mentre la giornata è perlopiù dedita al relax. Ma quanto dovrebbe dormire un felino domestico e, ancora, quali comportamenti dovrebbero allertare i proprietari?

A rispondere a questa domanda è Marilyn Krieger, esperta di comportamento felino, dalle pagine di Catster. Data la loro innata natura di predatori, e alle numerose energie che i gatti dedicano all’esplorazione dei luoghi e alla cattura delle loro prede preferite, il sonno ristoratore è per loro fondamentale. Il riposo può occupare gran parte delle loro giornate, tanto che durante l’infanzia i cuccioli possono raggiungere anche le 20 ore al giorno, mentre gli adulti dalle 15 alle 18 ore quotidiane. I proprietari, tuttavia, potrebbero non accorgersi di una durata così estesa lungo le 24 ore, poiché ovviamente non si tratta di un sonno continuativo, bensì di numerose ripetizioni intervallate da momenti di piena attività.

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Di norma, i ritmi di sonno variano da gatto a gatto, anche in relazione alla stanchezza quotidiana, ma si mantengono abbastanza regolari nel tempo. Qualsiasi cambiamento nelle normali abitudini del micio, di conseguenza, potrebbe rappresentare un campanello d’allarme per le più svariate condizioni, dal semplice stress alla presenza di alcune patologie.

Innanzitutto, bisogna tenere conto come sia i cuccioli che gli esemplari anziani tendano a dormire più a lungo rispetto agli altri felini. Per i gatti più piccoli, però, l’elemento discriminante sembra essere quello dell’attività: quando svegli, risultano particolarmente energici e grintosi, poiché l’esplorazione del mondo circostante permette loro di rafforzare i muscoli e apprendere tutte le necessità di sopravvivenza. Un gattino letargico, poco curioso e giocherellone potrebbe non essere in forma: sarà perciò necessario consultare il parere di un veterinario.

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I gatti anziani, nel frattempo, tendono a trovare superfici più morbide per approfittare di un buon riposo, quindi non ci si preoccupi qualora il micio dovesse cominciare a dormire in luoghi mai frequentati prima. Ancora, negli anziani bisogna prestare attenzione a eventuali riduzioni del sonno e iperattività immotivata, poiché potrebbe essere sintomo di patologie frequenti e comuni, quali l’ipertiroidismo.

18 luglio 2017
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