I gatti non attaccano più i topi: lo studio

I gatti potrebbero non essere più interessati ad attaccare i topi e, per questa ragione, potrebbero non rappresentare la specie più indicata per la derattizzazione urbana. È quanto rivela un nuovo studio condotto dalla Fordham University, negli Stati Uniti, pronto a sottolineare come i felini orientano il loro interesse altrove.

I ricercatori hanno voluto verificare se i gatti siano davvero uno strumento utile per limitare la proliferazione di ratti in ambiente urbano, esemplari questi ultimi molto pericolosi poiché possono rappresentare un veicolo di contagio per l’uomo. Per questa ragione, gli esperti hanno voluto studiare il comportamento di una colonia felina di New York, dove spesso i quadrupedi miagolanti vengono impiegati per il controllo dei topi, scovando dei risultati inattesi.

=> Scopri perché i bambini preferiscono i topi ai cani


I ricercatori hanno sorvegliato una zona di New York, dove vivono oltre 100 gatti monitorati tramite microchip. Da qualche tempo l’area ha visto l’apparizione di alcuni gatti randagi, una piccola colonia, e il numero di topi in circolazione è inizialmente apparso in diminuzione. Dopo 79 giorni di monitoraggio, e ben 306 ore di registrazione video, è però apparso evidente come i felini c’entrassero poco nell’apparente scomparsa dei roditori. È infatti emerso come siano ben pochi i topi effettivamente cacciati dai gatti, un numero irrisorio, e peraltro i felini sembrano essere interessati ad attaccarli quando nelle loro tane, mentre perdono interesse se il roditore corre all’esterno.

=> Scopri i gatti randagi contro i topi di New York


Non è però tutto, poiché non vi è stata un’effettiva riduzione dei ratti, solo dei minori avvistamenti. Questi animali, infatti, quando percepiscono la presenza di un felino preferiscono rimanere nascosti nelle loro tane, aspettando pazientemente il momento giusto per andare a cercare del cibo. In altre parole, si vedono meno topi poiché rimangono ben celati nei loro nidi, non perché siano stati uccisi dai gatti.

I video hanno mostrato che in presenza dei gatti i roditori cambiano il proprio comportamento, trascorrono meno tempo all’aperto e restano molto di più nelle tane. Il gatto dà la caccia al ratto solo in presenza di determinate condizioni: deve essere affamato, non deve avere in alternativa prede meno rischiose da aggredire e ha bisogno dell’effetto sorpresa.

1 ottobre 2018
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento