Sebbene tutti dimostrino una certa indipendenza nonché una buona abilità con i salti, non tutti i gatti sono uguali. A seconda delle razze, infatti, non solo le caratteristiche estetiche possono essere le più disparate, ma anche quelle biologiche nonché le necessità di cura. Una recente ricerca scientifica, tuttavia, solleva una questione su cui è bene prestare massima attenzione: dallo studio, è emerso come le razze feline dal muso appiattito soffrano di più problemi respiratori rispetto alle altre.

La ricerca è stata condotta dall’Università di Edimburgo e pubblicata su Plus One. Stando a quanto rivelato dallo studio, i gatti caratterizzati da un muso appiattito incontrano possibili problemi respiratori non solo dopo l’esercizio fisico, ma anche durante il sonno. Per questo motivo, i ricercatori suggeriscono un maggiore controllo per i proprietari di felini appartenenti alle razze che più presentano questa caratterista, come i Persiani o gli Exotic Shorthair, nonché una più proficua collaborazione con il proprio veterinario di fiducia.

Lo studio, basato sulla raccolta di dati dai proprietari nonché dall’analisi degli scatti di centinaia di gatti, ha elaborato un modello delle misure del muso felino. È quindi emerso come i gatti dal muso più appiattito possano soffrire della sindrome brachicefalica o sindrome ostruttiva delle vie aeree superiori (BAOS), una condizione patologica che tende a rendere difficili da percorrere le vie respiratorie, causando diversi problemi alla salute del proprio amico d’affezione.

Sebbene questa sindrome sia ben nota nei cani, gli effetti sui gatti pare non siano stati ancora del tutto sviscerati, così i ricercatori sperano a breve di poter indagare le motivazioni genetiche alla base di questo fenomeno. Danielle Gunn-Moore, docente del dipartimento di veterinaria del sopracitato ateneo, consiglia quindi ai proprietari di avvisare tempestivamente il veterinario in caso i propri felini dimostrassero respiro affannoso o altre problematiche correlate, affinché possano essere gestite per tempo.

9 settembre 2016
Fonte:
BT
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