Si discute ormai da tempo dell’impatto dei gatti, dei provetti cacciatori, sulla sopravvivenza di numerose specie locali. In Australia, ad esempio, ha generato molte polemiche la proposta di sopprimere oltre 2 milioni di felini randagi, poiché responsabili dell’estinzione di tante specie autoctone di volatili. Ben 1 milione di pennuti finirebbe nelle fauci dei gatti australiani ogni singolo giorno e, dall’altra parte dell’Oceano, i dati non appaiono più incoraggianti. Nella città statunitense di San Francisco, in California, sarebbe rimasto un unico esemplare della quaglia locale, proprio poiché la popolazione urbana sarebbe stata decimata dai felini. Al momento, però, le autorità non hanno pensato a nessuna forma di contenimento finale dei randagi, se non con campagne di sensibilizzazione, recupero, sterilizzazione e adozione.

La quaglia della California è un singolare e diffuso uccello a stelle e strisce, caratterizzato da un elegante ciuffo sul capo. Questa specie vive quasi esclusivamente sulla costa ovest dell’America del Nord, con un habitat soprattutto concentrato in Nevada e in California, sebbene alcuni esemplari siano stati rinvenuti anche in Messico, nelle Hawaii e addirittura in Nuova Zelanda. Sebbene non si tratti di una specie minacciata, poiché molto prolifica, nella città di San Francisco si assiste a un declino del tutto insolito. Gli esemplari sono di norma pronti a svolazzare a dozzine nei cieli delle altre città della West Cost, ma nella capitale delle società informatiche ne è rimasto un solo rappresentante.

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La quaglia, un maschio di 3 anni ribattezzato Ishi, pare non abbia grandi possibilità di riprodursi: questa specie, pur risultando giocosa e curiosa, tende a essere stanziale. E così, nonostante i canti disperati per la ricerca di una compagna, remota è la possibilità che Ishi possa davvero incontrarne una, a meno che non venga catturato e trasferito in un’altra città.

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Secondo gli esperti, oltre naturalmente all’urbanizzazione e alla riduzione di aree verdi dove la specie possa crescere indisturbata, i principali responsabili della scomparsa delle quaglie nella cittadina sarebbero i gatti. Si tratti di animali domestici lasciati liberi di girovagare per i quartieri, oppure quadrupedi randagi, questa specie di volatile cade spesso vittima delle eccellenti capacità predatrici dei felini. Per questo gli esperti consigliano ai proprietari di limitare le uscite all’aperto ai loro amici gatti, un fatto che riduce anche la possibilità gli stessi quadrupedi possano ammalarsi di patologie gravi, preferendo invece la costruzione di speciali recinzioni e percorsi interattivi in giardino.

27 ottobre 2017
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