La primavera alimenta la tipica curiosità dei gatti, pronti a lanciarsi nella scoperta del mondo che li circonda. Il micio amerà sonnecchiare al sole, rincorrere piccoli animaletti in giardino e curiosare fra l’erba e le piante che ritrovano vita. Ma vi sono dei pericoli per la sua salute?

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Il gatto è un felino certamente forte, ma vi sono dei punti di debolezza che non devono essere mai sottovalutati. Uno di questi è il rapporto con i fiori, di cui il micio è particolarmente sensibile. Chiunque voglia riprogettare il giardino, magari piantando coloratissimi fiori, faccia attenzione alle specie che non possono convivere con i nostri amici a quattro zampe.

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  • Tulipani e giacinti: lo stelo e i petali non sono tossici per i gatti, ma i bulbi contengono una sostanza davvero intossicante per gli amici a quattro zampe. I sintomi sono vomito, diarrea, confusione, respirazione difficoltosa, movimenti barcollanti e problemi cardiaci;
  • Narcisi: il fiore contiene l’alcaloide licorina, capace di provocare infiammazioni alle fauci e salivazione incontrollata. Nei casi più gravi possono sopraggiungere vomito e diarrea, oltre a problemi respiratori;
  • Gigli: alcune varietà di giglio contengono un veleno estremamente tossico per i gatti, tale da provocare il collasso renale e la morte nel giro di poco tempo. In caso di ingestione accidentale, bisogna davvero agire con la massima tempestività. Per questo motivo, è meglio evitare questo tipo di fiore dal proprio giardino, agendo preventivamente sui suoi effetti nefasti;
  • Mughetto: anche questo diffusissimo fiore è particolarmente aggressivo e dannoso per i nostri amici a quattro zampe. Provoca vomito, diarrea, crisi epilettiche, aritmia e può addirittura portare alla morte. Anche in questo caso, l’intervento di un veterinario deve essere super tempestivo.

Qualora non si volesse proprio rinunciare ai colori di questi magnifici fiori per il proprio giardino, si provveda almeno a opportune protezioni. Le piante possono essere coltivate in vasi irraggiungibili ai gatti – ad esempio su balconi a cui l’animale non ha accesso – o circondati da reti o steccati che ne impediscano il contatto diretto.

Foto: Romantic Kitten | Shutterstock

11 aprile 2013
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