Circola in questi giorni sui social network una di quelle catene indignate sulla protezione degli animali: negli USA, si legge, sarebbero in voga le operazioni per il cambio del sesso del gatto. Segue un coro di commenti scioccati da parte degli utenti, i quali puntano il dito contro l’egoismo umano, scomodando poi i più svariati complotti. Peccato, però, che nulla di quanto riportato sia vero: nessun gatto ha subito un’operazione di cambio di sesso a scopi estetici, bensì si tratta di un intervento di regolazione dell’uretra per quei felini con seri problemi di salute.

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A spiegarlo è NPR: alcuni gatti possono spesso andare incontro al blocco dell’uretra e, similmente come succede con i calcoli umani, vi è impossibilità alla minzione, dolore, spasmi che gravano sulla qualità della vita dell’animale. Non sempre le cure farmacologiche hanno successo, quindi si è spesso costretti a intervenire chirurgicamente: l’operazione si chiama in gergo “uretrostomia perineale” e non fa altro che modificare il condotto dell’uretra, bypassando il pene. Non si tratta perciò di un intervento per la riassegnazione del sesso del gatto, bensì della soluzione di un grave problema di salute connesso alla scarsa funzionalità del sistema urinario.

L’equivoco sul cambio di sesso deriva semplicemente da una semplificazione in ambito veterinario, un linguaggio simpaticamente utilizzato dai medici per comodità. Il fatto che vi sia l’esclusione del tratto d’uretra all’interno del pene rende effettivamente questi gatti dotati di un’apertura confondibile con l’apparato riproduttivo femminile – da qui la semplificazione lessicale – ma le similitudini si limitano a questo fattore. Non c’entra la sessualità del gatto – nella maggior parte dei casi comunque già sterilizzato – né tantomeno l’egoismo umano: è in gioco invece il benessere dell’animale, che nel 90% dei casi dopo questa procedura non subisce recidive e altri blocchi alla minzione.

Per rassicurare gli scettici, infine, sembra non esistano in letteratura casi di riassegnazione sessuale felina per ragioni cosmetiche o per capriccio dei proprietari, quindi si può sotterrare l’ascia di guerra. E, forse, sarebbe il caso di smettere di dar credito a qualsiasi cosa venga pubblicata da utenti sconosciuti sui social network, sviluppando un po’ più di spirito critico: a volte basta una semplice ricerca su Google per svelare anche il mistero più complesso.

4 luglio 2013
Fonte:
NPR
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