Gatti e disidratazione: sintomi e soluzioni

Il gatto è un animale non particolarmente amante dell’acqua, anche se goloso di latte, per questo la sua idratazione è sempre complicata. Un buon proprietario gioca d’astuzia fornendo cibo umido in tandem con le classiche crocchette, oppure incentiva la presenza di bevande più accattivanti. Nonostante Fufi possa vivere bene anche senza bere troppa acqua, è importante monitorare le sue condizioni di idratazione per impedire che il corpo ne patisca. I primi a subire questa condizione sono sempre i reni, seguiti dalla condizione energetica, dalla digestione e dal tratto urinario. Ma se la sua situazione di disidratazione è preoccupante è indispensabile captarne i sintomi per risolverla velocemente.

Sintomi

L’acqua è un elemento fondamentale per il benessere del corpo: la sua assenza per poca idratazione, o per malattia, può incidere sullo stato di salute generale. Intercettare i sintomi è fondamentale, tra i più comuni il gatto mostra una costante stanchezza, una condizione di abbattimento seguita da gengive e bocca asciutta, occhi infossati, inappetenza e affanno. Anche il classico pizzicotto sulla collottola può aiutare, se la pelle ritorna in sede velocemente il gatto è bene idratato. Nel caso impiegasse più di due o tre secondi è probabile una condizione di disidratazione: intervenire per tempo è fondamentale chiedendo aiuto anche al veterinario.

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Ciotola

Gatto beve latte

La posizione della ciotola è fondamentale, per esempio se sistemata accanto alla lettiera o a quella del cibo, il gatto tenderà a rifiutarla. La stessa dovrà contenere sempre acqua pulita e risultare abbastanza ampia da impedire che i baffi tocchino i bordi. Potrebbe essere una buona soluzione posizionare in cucina una fontana casalinga per gatti o permettergli di bere dal rubinetto quando lo chiede.

Cibo umido

Come anticipato, aggiungere acqua al cibo, in particolare se umido, potrebbe favorire l’idratazione del gatto. In particolare brodo di carne o di pesce, che possono aumentare il sapore e il gradimento del pasto, quindi la qualità della minzione. Rendere il cibo appetitoso e accattivante è importante, così da spingere il gatto ad alimentarsi e quindi idratarsi anche attraverso l’alimentazione.

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Idratazione mirata

Gatto

Se Fufi è particolarmente disidratato è bene reintegrare ciò che ha perso, ma in modo graduale per non ottenere l’effetto contrario. Fornirgli una ciotola ricolma d’acqua non è di aiuto, perché potrebbe berla tutta di un fiato e poi rigettarla subito dopo. Meglio piccole dosi mirate offerte in più tempi, magari del ghiaccio tritato che potrà consumare lentamente dissetandosi al contempo.

Veterinario

Il veterinario potrà suggerire l’assunzione di soluzioni fisiologiche apposite ricche di elettroliti, da somministrare su indicazione medica a piccole dosi con una siringa senza ago. E nei casi più gravi il medico potrà sottoporre Fufi a idratazione tramite flebo, trattenendo il gatto in clinica per monitorare la situazione.

9 novembre 2018
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