Il declawing potrebbe essere presto vietato nello stato di New York, per un progetto di legge che mira a espandersi in tutti gli Stati Uniti nei prossimi anni. La pratica, che coinvolge negli ultimi tempi sempre più gatti, vede le più strenue opposizioni dagli animalisti, così come anche da moltissimi veterinari. Di che si tratta e quali effetti avrà l’imposizione di legge, qualora venisse confermata?

Il declawing, usanza nota anche in Italia, è quella pratica chirurgica ideata per estrarre totalmente le unghie del gatto, normalmente impiegata affinché il micio non faccia danni in casa, rovinando pavimenti in legno o altra mobilia. L’intervento, fortunatamente non così diffuso come si potrebbe pensare, da tempo è oggetto di severe critiche da parte degli animalisti e da un buon numero di veterinari: rimuovere le unghie al gatto significherebbe snaturarne l’indole nonché produrre dei problemi comportamentali rilevati. Gli artigli, infatti, sono un mezzo indispensabile affinché il felino possa conoscere e relazionarsi con il mondo che lo circonda.

A guidare la campagna anti-declawing nello stato di New York è la rappresentante democratica Linda Rosenthal, determinata a rendere la pratica illegale fatta eccezione per alcuni casi particolari, come la presenza di un tumore o altre condizioni mediche. Così spiega:

È come se ci rimuovessero la prima nocca. I gatti sono nati con gli artigli e sono pensati per utilizzare gli artigli. È crudele rimuoverli solo per comodità umana e per proteggere l’arredamento.

A supporto della proposta della Rosenthal, la divisione newyorchese di Humane Society e Paw Project, un’associazione californiana dedita alla sensibilizzazione proprio sul declawing. Sebbene la proposta non sia ancora stata presentata al Senato, gli esperti sostengono vi siano ottime probabilità venga approvata e tramutata in legge. La rappresentante, inoltre, già in passato ha vinto parecchie battaglie per i diritti degli animali, tra cui il divieto di tatuaggi e piercing sui quadrupedi domestici.

L’American Veterinary Medica Association, infine, spiega come la rimozione delle unghie del gatto debba essere solo l’ultima spiaggia di un percorso educativo per il felino, quando nessun’altra tecnica ha funzionato o l’eccessiva aggressività dell’animale può mettere a rischio la salute del proprietario.

14 gennaio 2015
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