Una vicenda di brutale barbarie arriva da Vittoria, in provincia di Ragusa. Così come le agenzie di stampa riportano, sono già diversi i casi di gatti torturati e poi crocifissi, anche se le motivazioni non appaiono del tutto chiare. Un episodio di maltrattamento animale che ha generato shock nella cittadina e causato immenso dolore ai proprietari dei felini: sotto le mire degli squilibrati, infatti, non finiscono gatti randagi. Si tratta di una vendetta di quartiere?

È già il secondo atto di sevizie animali che si verifica in zona e pare essere decisamente cruento. Un gatto, scomparso da qualche giorno dalla sua abitazione, è stato prima ferito da colpi di arma da fuoco e poi crocifisso a un palo. Ritrovato ancora in vita, è stato immediatamente consegnato alle cure dei veterinari, che l’hanno sottoposto a un intervento chirurgico per medicare una zampa sanguinante, legata con del fil di ferro.

Il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, ha espresso tutto il suo sgomento per l’accaduto:

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«Esprimo utto il mio sconcerto per questo episodio d’inciviltà e di gratuita crudeltà. Aldilà dell’amore e del rispetto che si può avere per qualunque essere vivente, dunque anche per gli animali, la vicenda ha qualcosa di turpe e di inqualificabile. La città ed i cittadini di Vittoria non meritano di essere accomunati a questi selvaggi, gente che meriterebbe pene severissime e che io auspico vengano individuati soprattutto per distinguerli dai tantissimi cittadini onesti che si occupano con tanto volontariato della tutela degli animali e dell’ambiente e che sicuramente provano lo stesso disgusto che stanno provando, nei confronti di tanta inciviltà, tutti coloro i quali leggono o sentono questa notizia».

Non solo gatti: di qualche tempo fa è la vicenda simile di un cane mutilato, con modalità del tutto simili. I responsabili non sono ancora stati individuati e tutte le piste rimangono aperte: una bravata? Una vendetta di quartiere? Una dimostrazione di forza di qualche soggetto anonimo? Tutto è possibile e a farne le spese, ancora una volta, sono gli animali di compagnia.

10 settembre 2012
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I vostri commenti
Riccardo , lunedì 17 giugno 2013 alle15:42 ha scritto: rispondi »

Credo sia inutile ricordare che simili atti debbano essere puniti penalmente, come prescritto dalla legge vigente. Anche se, personalmente non credo siano sufficienti i provvedimenti disposti dalla legislatura nei confronti di "personaggi" che meritano quanto meno un trattamento simile a quello che hanno imposto alle loro vittime. Mi auguri tuttavia che si passi rapidamente dai discorsi ai fatti e che questi "personaggi" vengano smascherati e puniti nel più breve tempo possibile

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