Il Regno Unito si appresta a uno dei più importanti passi della sua storia recente: scegliere, attraverso un referendum popolare, se lasciare definitivamente l’Unione Europea. La tornata di voto avrà luogo domani, sebbene da settimane il confronto fra sostenitori del “Leave” e del “Remain” sia davvero agguerrito, mentre il resto del Vecchio Continente rimane con il fiato sospeso. Nel frattempo, però, la campagna ha assunto anche contorni decisamente social, con tanto di testimonial fra i più amati da Twitter e Facebook: i gatti. Nella giornata di ieri, infatti, le piattaforme virali sono infatti invase da simpatici felini, pronti a convincere gli elettori a rimanere all’interno dell’Unione Europea.

Grazie all’hashtag #CatsAgainstBrexit, nelle ultime ore si è diffusa a macchia d’olio una tendenza virale, diventata vera e propria mania. I proprietari di gatti contrari alla Brexit, infatti, hanno condiviso le fotografie dei loro gatti nelle pose più strane, per sensibilizzare gli ultimi elettori indecisi. All’hashtag è seguita la controrisposta di #CatsForBrexit, anche se la partecipazione è sembrata decisamente minore. Un fatto di poco rilievo, in realtà, poiché i social – e i proprietari di gatti, in questo caso – non sono numericamente predittivi del voto generale di tutto gli aventi diritto.

In molti hanno scelto di condividere uno scatto dove il felino di casa appare arrabbiato, annoiato o nervoso, per sottolineare come questi gatti siano tutto fuorché felici della possibilità la Gran Bretagna abbandoni l’Unione Europea. In modo del tutto ironico, invece, altri “mici virtuali” hanno richiesto di modificare lievemente il referendum, affinché non sia la Gran Bretagna a lasciare l’Europa, bensì gli acerrimi nemici cani ad abbandonare il Regno Unito.

Quale sarà il risultato del voto è presto per dirlo, anche perché i sondaggi vedono un vero e proprio testa a testa fra “Remain” e “Leave”. In ogni caso, la tornata di gatti virali passerà di certo alla storia, almeno quella dei social network.

22 giugno 2016
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, mercoledì 22 giugno 2016 alle20:40 ha scritto: rispondi »

Non sanno più cosa inventarsi, ma se un individuo si lascia influenzare nelle decisioni importanti da dei gatti, deve necessariamente essere un gran "frescone".

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