Dilaga in rete una nuova moda che vede come protagonisti i gatti di affezione, ma non nella solita posa relax, bensì agghindati con particolari parrucche alla moda. Capigliature in misura che riportano alla memoria la figura di personaggi più noti sia del cinema, che della politica e dello spettacolo. Come sempre i felini al centro del web e in particolare di Instagram, con una vera e propria invasione di esemplari originalissimi. Alcuni indossano abiti a tema davvero particolari, per rafforzare l’insieme e il look. L’hashtag di riferimento è “#catsinwigs” e raccoglie le immagini più divertenti e maggiormente esilaranti.

I gatti appaiono composti indossando improbabili copricapi dalla colorazione particolare, come Frank, immortalato con una lunga parrucca blu con tanto di fiore bianco. Oppure Nooka, che porta con fierezza un taglio alla Donald Trump e invita a votare per lei alle prossime elezioni. Tra i fan di Harry Potter o di Guerre Stellari, delle Charlie’s Angel o delle celebrity più note, i sosia a quattro zampe si sprecano. I gatti si prestano con coraggio senza battere ciglio, ma non tutti sembrano gradire la pubblica umiliazione.

Woke up like this 😳 How do I look? 😆 #CabbagePatchKids #CatsInWigs

A photo posted by Tina. George & Wheezy (@tinaf78) on

Lo sguardo di Willow the Sphynx mostra un forte disagio: la parrucca bionda che indossa non è di suo gradimento. Molti altri condividono lo stesso tipo di sentimento, che si può evincere dall’atteggiamento furioso e pronto all’attacco. Del resto i gatti non amano il pubblico sberleffo e ci tengono alla loro immagine, che deve sempre risultare intonsa ed equilibrata. Ma sicuramente i follower hanno gradito questa nuova iniziativa, riconfermando i felini ancora una volta protagonisti indiscussi del web. E tra una parrucca di Justin Bieber e una di Pippi Calze lunghe, un’immagine lavorata al computer e un copricapo realizzato interamente con la lana, il tormentone prosegue. Fino alla prossima moda e alla prossima idea, che trasformerà questi gatti in nuovi protagonisti dei social network.

19 maggio 2016
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