Gatti: cinque malattie comuni

Il gatto è un quadrupede in apparenza forte e tranquillo: quella sua incredibile indipendenza è solo parte integrante di una diceria popolare. L’addomesticamento gli ha fatto perdere buona parte del suo spirito selvaggio e la capacità di procacciarsi cibo e prede, perché Fufi è un animale domestico a tutti gli effetti. Pensare che stia sempre bene e sia in grado di cavarsela è sbagliato, per questo è importante che venga visitato dal veterinario con costanza. L’amico baffuto è adorabile e serafico, o al contempo restio alle attenzioni, ma sicuramente è un animale che dipende dal proprietario, che può richiedere cure oppure essere a rischio patologie. Le più comuni e diffuse sono cinque, di cui è bene captare subito sintomi e segnali.

Bocca e vie respiratorie

Le infezioni in bocca possono risultare una problematica molto comune per il gatto, non solo tartaro sui denti ma anche lacerazioni, afte, ferite e malattie infettive gravi. I segnali più comuni sono un’evidente sofferenza durante l’alimentazione o un rifiuto netto del cibo. Anche le vie respiratorie possono subire l’assalto di infezioni e batteri, trasmessi attraverso il contatto della saliva e delle secrezioni di un gatto infetto. Il ricevente diventa portatore sano della malattia, palesando i sintomi durane un forte abbassamento delle difese immunitarie. Anche in questo caso il gatto presenta ulcere in bocca, scolo nasale, lacrimazione, pus e febbre.

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FeLV e FIV

Gatto in casa

La FeLV, o leucemia felina, è altamente contagiosa e può passare da gatto a gatto anche solo condividendo una ciotola. La malattia colpisce il midollo osseo con una produzione eccessiva di globuli bianchi, quindi neoplasie: non vi è guarigione completa ma solo la possibilità di tenerla sotto controllo o limitare i danni. La FIV, o immunodeficienza felina, aggredisce il sistema immunitario ed è parte integrante della stessa famiglia dell’HIV. Tipica dei gatti che vivono all’aperto, si diffonde sia attraverso via venerea che, e principalmente, tramite graffi e morsi. Non è immediatamente letale ma può trasformarsi in FAIDS, la versione felina dell’AIDS, indebolendo le difese immunitarie del gatto che troverebbe difficoltà a contrastare anche le infezioni più banali.

Morso

I morsi e i graffi tra gatti contendenti sono molto diffusi, in particolare tra felini maschi e territoriali. La mancata cura delle ferite può favorire infezioni, quindi malattie di vario genere, come gli ascessi localizzati o la diffusione di infezioni nel sangue fino alla sepsi. Il gatto mostra parti del corpo gonfie, lacerate, con febbre, letargia, zoppia, quindi l’eccessiva necessità di pulire la zona incriminata con la lingua.

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Pulci

Gatto mobile

Parassiti insistenti e fastidiosi possono diventare un problema pressante se non arginati nel modo giusto, ad esempio attraverso la prevenzione con antiparassitari precisi. In caso di presenza di pulci il gatto potrebbe leccarsi e grattarsi in modo pressante, per eliminare il parassita intento a lacerare la cute e succhiare il liquido che ne fuoriesce, con la possibilità di sviluppare dermatiti e croste. A volte, se ingerite durante la toelettatura, possono contenere un parassita vermiforme che si nutre del cibo che assume il micio, favorendo il suo dimagrimento e una condizione di malattia.

Peso

Un gatto sterilizzato può ingrassare più velocemente, in particolare se sovralimentato o nutrito in modo errato. Il grasso accumulato può portarlo all’obesità, con problemi alle articolazioni ma anche agli organi interni come cuore e fegato.

16 ottobre 2018
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